La crisi dei religiosi 2025, II (Annuario Pontificio 2026)

Agostiniani dell’Assunzione (Assunzionisti): È sempre stata un ramo minore degli agostiniani, sebbene con influenza in Francia. Il numero massimo fu raggiunto nel 1966 con 1.967 religiosi. Al 1° gennaio 2013 ne restavano appena 898, 16 in più rispetto all’anno precedente. Hanno perso il 55% degli effettivi. Un disastro. Il 1° gennaio 2014 erano 915. Ci sono 17 assunzionisti in più rispetto all’anno precedente. Le entrate compensano per ora i decessi e li superano. Vedremo quanto durerà, perché ci sono molti anziani che se ne andranno. Almeno hanno fermato una caduta che sembrava inarrestabile. Al 1° gennaio 2015 erano 912. Scendono di nuovo, ma in modo minimo, solo 3 effettivi. Hanno perso il 54% della congregazione

Il 1° gennaio 2017 tornano a crescere, arrivando a 924, diciassette in più rispetto a un anno prima. Restano al 54%

Il 1° gennaio 2019 continuano a salire, 940, dieci in più. Restano al 53%

Un anno dopo, il 1° gennaio 2020, continua il miracolo: aumentano di tre religiosi, arrivando a 943. Restano al 53%

Il 1° gennaio 2021 scendono a 933, dieci in meno rispetto all’anno precedente. Restano al 53%

Il 1° gennaio 2023 sono 959, 11 in più rispetto a un anno prima. La diminuzione scende al 51%
Il 1° gennaio 2024 sono 962, tre in più rispetto all’anno precedente – 51%
Il 1° gennaio 2025 arrivano a 967, cinque in più rispetto a un anno prima. Il 51%

 

Certosini: Questo è un ordine che, per la sua durezza, è sempre stato minoritario. Il picco fu raggiunto nel 1967 con 602 religiosi. Al 1° gennaio 2013 ne restavano appena 304. Sei in meno rispetto all’anno precedente. Hanno perso il 50% dei monaci. E qui non si può parlare di mondanizzazione o rilassamento. Il caso degli assunzionisti non è quello dei certosini, che continuano a scendere. Al 1° gennaio 2014 erano 296, 8 in meno rispetto all’anno precedente. Ora la perdita è già del 51% rispetto agli effettivi originari. Il 1° gennaio 2015 il calo continua: erano solo 289, sette monaci in meno rispetto all’anno precedente. Hanno già perso il 52% degli effettivi.

Il 1° gennaio 2016 avevano perso altri 3 monaci. Restavano 286. La diminuzione sale di un punto: 53%

Il 1° gennaio 2017 erano saliti a 294, otto certosini in più. La riduzione scende di un punto, al 52%

Il 1° gennaio 2018 tornano a scendere: in un anno hanno perso sei monaci, arrivando a 288. La perdita torna al 53%

Il 1° gennaio 2019 hanno perso un altro monaco: restano 287, con una diminuzione del 53%

Il 1° gennaio 2020 la crisi si accentua con la scomparsa di nove monaci: 278. La diminuzione sale al 54%

Il 1° gennaio 2021 continuano a scendere: 275, tre in meno rispetto all’anno precedente. La diminuzione è del 55%

Il 1° gennaio 2022, oh miracolo, aumentano di 5 monaci: 280. La rovina scende al 54%

Il 1° gennaio 2023 tornano a scendere: 276. Quattro in meno rispetto a un anno prima. La perdita torna al 55%

Il 1° gennaio 2024: 272, quattro in meno rispetto a un anno prima: 55%

Il 1° gennaio 2025 restano 272. La diminuzione è la stessa, 55%

 

Chierici di San Viatore: Erano 1.968 nel 1967 e al 1° gennaio 2013 ne restavano appena 494. Ventidue in meno rispetto all’anno precedente. Sono in caduta libera e non credo che la Chiesa perda qualcosa con la loro scomparsa. Anzi, ci guadagnerà. Hanno perso il 76% dell’istituto. Poveri anziani disorientati che raccolgono ciò che hanno seminato a piene mani. Niente. Al 1° gennaio 2014 sono 497, 3 in più rispetto all’anno precedente. Restano una rovina con una perdita del 76%. Al 1° gennaio 2015 erano scesi a 489, 8 in meno rispetto all’anno precedente. Continuano con una perdita del 76%

Continuano a precipitare. Il 1° gennaio 2016 erano già scesi a 465, con una perdita di 24 religiosi. Sono già il 77% in meno rispetto al massimo storico. Battono record.

Il 1° gennaio 2017 continuavano in caduta libera: restavano solo 444, avendo perso 21 religiosi nell’ultimo anno. Le perdite sono ormai del 78%

Continua la strada verso la morte: al 1° gennaio 2018 erano solo 433, undici in meno rispetto a un anno prima. La diminuzione resta al 78%

Il 1° gennaio 2019 registrano un lieve rimbalzo di cinque religiosi: sono 438, restano al 78% di perdita

È stata un’illusione passeggera: al 1° gennaio 2020 tornano i tagli e perdono undici religiosi: 427. La diminuzione è del 79%

Al 1° gennaio 2021 restavano solo 407, venti in meno rispetto a un anno prima. Hanno già perso l’80% rispetto al 1974, e in realtà sarà di più. Personalmente penso che prima spariranno e meglio sarà per la Chiesa.

Il 1° gennaio 2022 scompaiono altri sei, restando 401. Restano all’80%

Il 1° gennaio 2023 la caduta precipita: sono 15 i scomparsi. Restano 386. La perdita sale all’81%.

Il 1° gennaio 2024 scompaiono altri 12 chierici, restando 374. Hanno già perso l’81%

Al 1° gennaio 2025 erano 365, nove in meno rispetto a un anno prima. La diminuzione è ormai dell’82%

Somaschi: Pur avendo una storia, è un ordine minore. Nel 1959 erano 360, ma, contando chissà chi, nel 1991 arrivarono a 535. Al 1° gennaio 2013 erano 501, ben 25 in più rispetto all’anno precedente. Cifre con tali picchi e valli invitano al sospetto. Nel 2013 i sacerdoti erano solo 353. E si può supporre che fossero per lo più anziani. Gli altri sono novizi, studenti, fratelli laici? Tutte le ipotesi sono possibili. Al 1° gennaio 2014 erano 500. Con una perdita di 1 rispetto all’anno precedente, in cui avevano avuto un incremento di 25. Con tutti questi dubbi hanno perso il 7% degli effettivi, il che li renderebbe dei veri privilegiati. Al 1° gennaio 2015 tornano a crescere e arrivano a 531, raggiungendo quasi il massimo storico, con soli 4 frati in meno. Risultato ottimo.

Il 1° gennaio 2016 registrano perdite, ma moderate. Erano 521, 10 in meno rispetto all’anno precedente. Ma i risultati restano straordinari.

Il 1° gennaio 2017 erano già 596, 75 in più rispetto all’anno precedente e superando di gran lunga i loro migliori risultati. Saranno veri?

Sembra di no: al 1° gennaio 2018 restavano solo 510. Poiché una perdita di 86 religiosi in un anno in un istituto così piccolo non è accettabile, si può pensare a un errore nei dati del 2017. Anche se continuano ad avere risultati molto buoni.

Il 1° gennaio 2019 aumentano di un religioso: 511.

Che perdono il 1° gennaio 2020: 510

Il 1° gennaio 2021 è la grande sorpresa: 520. Be’, chissà se sì o no. L’Annuario lo dà per buono.

Il 1° gennaio 2022 perdono 3: 517.

Il 1° gennaio 2023 salgono a 525. Otto in più rispetto a un anno prima. Ci crediamo?

Il 1° gennaio 2024 continuano a crescere: 533

Il 1° gennaio 2025 continuano ad aumentare: 545, dodici in più rispetto all’anno precedente. Stanno dicendo la verità?

 

Teatini: Erano 164 nel 1973. Al 1° gennaio 2013 ne restavano ancora 170. Con una perdita di quattro rispetto all’anno precedente. Al 1° gennaio 2014 erano 171, uno in più rispetto all’anno precedente. La loro situazione resta allarmante, ma per il numero, non per le perdite, che non si verificano e anzi aumentano. Al 1° gennaio 2015 erano 165, cinque in meno rispetto all’anno precedente. Altri privilegiati nella loro insignificanza.

Un anno dopo, al 1° gennaio 2016, hanno perso un altro religioso e si attestano a 164. Quanti erano nel 1973. È possibile che allora ci fosse già qualche perdita rispetto agli anni precedenti. Ma mantenere lo stesso numero di membri di oltre quarant’anni fa, con tutto quello che è successo, sembra un ottimo risultato. Il loro problema è il numero esiguo e probabilmente molto anziani.

Il 1° gennaio 2017 arrivavano a 178, quattordici in più rispetto all’anno precedente. Cifre straordinariamente buone nella loro piccolezza.

Il 1° gennaio 2018 avevano passato un anno difficile in cui avevano perso tredici religiosi: 165. Sono ancora uno in più rispetto al 1973

Il 1° gennaio 2019 continua il calo: quattro in meno, 161. Il calo è del 2%

E come è normale in questi tempi, continuano a diminuire. Sono stati cinque i religiosi persi nell’anno: 156 al 1° gennaio 2020. La diminuzione è del 5%

Ora, in questo accordo di sospetta credibilità, nuova crescita: 161 al 1° gennaio 2021. Cinque in più rispetto a un anno prima. Ci crediamo?

Il 1° gennaio 2022 restano 161.

Il 1° gennaio 2023 tornano a salire a 175. Un accordo sospettosissimo.

Il 1° gennaio 2024 registrano una diminuzione: 4 in meno rispetto a un anno prima: 171

Il 1° gennaio 2025 perdono altri 5 frati. Restano 166

 

Claretiani: I figli di sant’Antonio Maria Claret arrivarono a 4.128 nel 1966. Nel 2013 erano scesi a 3.076. Con un notevole guadagno rispetto all’anno precedente di 52 religiosi. Hanno avuto un calo del 26% che, con quello che stiamo vedendo, sembra un record. Al 1° gennaio 2014 erano 3.056, 20 in meno rispetto all’anno precedente. Le perdite sono salite di un punto: 27%. Al 1° gennaio 2015 erano 3.065, 9 in più rispetto all’anno precedente. Sono diminuiti solo del 26%, che per quello che stiamo vedendo è un ottimo risultato all’interno del disastro.

Il 1° gennaio 2016 erano 3.077, 12 in più rispetto all’anno precedente. Restano al 26% di perdita, che per quello che c’è è un ottimo risultato.

Il 1° gennaio 2017 registrano perdite. 2.952, centoventicinque in meno rispetto a un anno prima, la riduzione sale al 29%

Ora hanno avuto un anno buono: al 1° gennaio 2018 erano 3.028, settantasei in più rispetto a gennaio precedente. La perdita scende al 27%

Continua la linea ascendente: 3.081 religiosi all’inizio del 2019, 52 in più rispetto a un anno prima. La perdita scende al 26%.

Ora toccano vacche magre: perdono 42 claretiani, arrivando a 3.039 al 1° gennaio 2020. Tornano al 27%. Difficile capire questi numeri su e giù.

Tornano a scendere, anche se molto leggermente: 3.034 al 1° gennaio 2021. Il 27%.

Un anno dopo, con la diminuzione di 39 religiosi, perdono il traguardo dei 3.000. La perdita è del 27%

Il 1° gennaio 2023 confermano la perdita dei tremila. Restano 2.970, 25 in meno rispetto a un anno prima. Restano al 27%

Il 1° gennaio 2024: 2.966, quattro in meno rispetto all’anno precedente. La perdita è del 29%

Il 1° gennaio 2025 salgono a 2.995, 29 in più rispetto a un anno prima. Staranno ingannando il Vaticano? La perdita scende al 28%

 

Oblati di Maria Immacolata: Furono una congregazione importante che raggiunse il massimo nel 1966 con 7.890 religiosi. Al 1° gennaio 2013 ne restavano appena 4.094. Cinquantacinque in meno rispetto all’anno precedente. Hanno perso il 49% dei religiosi e tutto fa supporre che andrà peggio.

E infatti è andato peggio. Al 1° gennaio 2014 erano 4.046, 48 in meno rispetto all’anno precedente. Anche se restano al 49% di perdite.

Non è stata buona neanche l’annualità successiva. Al 1° gennaio 2015 restavano solo 3.992, 54 in meno rispetto all’anno precedente. E la perdita arriva ormai al 50% di quello che erano. Un disastro, anche se ce ne sono di peggiori.

Al 1° gennaio 2016 sono scesi a 3.924, perdendo 68 religiosi. Con il che la perdita di membri è ormai al 51%

Il 1° gennaio 2017 continuano a scendere: 3.916, otto in meno rispetto a un anno prima. Restano al 51%

Continuano a perdere religiosi: al 1° gennaio 2018 erano 3.856, ben sessanta oblati sono rimasti per strada in un anno. Anche se restano al 51% di diminuzione.

Il 1° gennaio 2019 erano 3.828, 28 in meno rispetto a un anno prima. Il calo è del 52%

Il 1° gennaio 2020 restavano 3.786, 42 in meno rispetto all’anno precedente. La perdita sale al 53%.

Il 1° gennaio 2021 erano già 3.726, 60 in meno rispetto a un anno prima. Restano al 53%

Un anno dopo continuano a diminuire. Ci sono 32 oblati in meno: 3.694. Il 54% di diminuzione

Il 1° gennaio 2023 restano solo 3.624, 70 in meno rispetto a un anno prima. Il 55%

Il 1° gennaio 2024 restano gli stessi 3.478. Il 55%

Il 1° gennaio 2025 sono arrivati addirittura a 3.694, aumentando di 216. La perdita scende al 54%

 

Girolamini: Un ordine esclusivamente spagnolo che sta scomparendo. Oggi mantengono solo il monastero di El Parral a Segovia. Nel 1974 arrivarono a 35 monaci. Oggi ne restano appena 12, anche se uno in più rispetto all’anno precedente. Un giorno qualsiasi ci diranno che hanno chiuso. Credo che oggi la Chiesa non perderebbe nulla con la loro scomparsa. Anche se El Escorial, Guadalupe e Zurbarán piangessero il loro passato. Continuano a scendere. Al 1° gennaio 2014 restavano solo 11, uno in meno rispetto all’anno precedente. Dei quali solo 4 sono sacerdoti. Questo sta finendo. Hanno perso il 69% dell’ordine. Al 1° gennaio 2015 restano 11.

Al 1° gennaio 2016 sono solo 10. Il 72% di sparizioni. Il loro futuro è nerissimo.

Un anno dopo, al 1° gennaio 2017, ne era scomparso un altro e restavano solo 9. La diminuzione è del 75% come minimo, perché sicuramente prima del 1974 erano più di 35

Il 1° gennaio 2018 restano i 9 dell’anno precedente e la perdita continua al 75%

Il 2018 è stato particolarmente tragico: sono scomparsi due dei nove che c’erano. Restano solo 7, dei quali solo 4 sono sacerdoti. È scomparso l’80% dell’Ordine.

Continua la strada verso la chiusura: nel 2019 hanno perso un altro monaco. Al 1° gennaio 2020 erano solo 6. E sarebbe bene sapere la loro età, che sicuramente è molto alta. La scomparsa è dell’83% e, come abbiamo detto, probabilmente superiore

Al 1° gennaio 2021 restano solo 6, solo un anno più vecchi. Purtroppo El Parral è già morto.

Al 1° gennaio 2022 erano 7, uno in più rispetto a un anno prima. Restano morti.

Al 1° gennaio 2023 restano i 7, ma dicono che sono i dati del 2021

Al 1° gennaio 2024 restano solo 7. E continuano a dire che sono i dati del 2021

Restano 7 al 1° gennaio 2025

 

Agostiniani Recolletti: Quest’altro ramo agostiniano arrivò ad avere 1.580 frati nel 1967. Nel 2013 restavano 1.141. Con una perdita di 4 rispetto all’anno precedente. Una perdita del 28% è quasi da festeggiare. Al 1° gennaio 2014 erano 1.130, con una perdita di 11 rispetto all’anno precedente. Restano con una perdita del 29%, ma sempre più vicini al 30%. Il calo continua. Al 1° gennaio 2015 erano solo 1.105, 25 frati in meno rispetto all’anno precedente. Hanno già raggiunto il 30% di diminuzione.

Il declino continua. Al 1° gennaio 2016 restavano solo 1.072. 33 religiosi scomparsi in un anno. Sono al 33% di diminuzione.

Il 1° gennaio 2017 erano solo 1.054, diciotto in meno rispetto a un anno prima. La perdita è ormai del 34%

Il 1° gennaio 2018 erano scesi a 1.039, quindici frati in meno rispetto all’anno precedente. La diminuzione sale al 35%

Il 1° gennaio 2019 continuano a scendere: restano 1.011, 28 in meno rispetto a un anno prima. La perdita è del 37%

L’anno 2019 li ha fatti scendere sotto i mille effettivi, che è sempre un colpo morale. Sono già, al 1° gennaio 2020, 999. Dodici in meno rispetto a un anno prima. La perdita continua al 37%

E non si ferma. Un anno dopo contavano 955, quarantaquattro in meno rispetto a un anno prima, con il che il disastro è del 40%

Il 1° gennaio 2022 il calo si è rallentato: sono diminuiti solo di tre religiosi nell’ultimo anno: 952. Restano al 40% di perdite.

Il 1° gennaio 2023 erano scesi a 934, 18 in meno rispetto a un anno prima. Le perdite salgono al 40%

Il 1° gennaio 2024 erano solo 929, 5 in meno rispetto a un anno prima. La perdita resta al 40%

Il 1° gennaio 2025 si uniscono anche loro a questo aumento generalizzato delle vocazioni religiose e dicono di essere 952, 23 in più rispetto a un anno prima. Restano al 40%

 

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