Il cardinale Rueda, arcivescovo di Bogotà, chiede riconciliazione ricordando il Palazzo di Giustizia

Nella messa per il 41° anniversario della presa del 1985, celebrata nella Cattedrale Primaziale, pregò per le vittime e reclamò dialogo e amicizia sociale.

Il cardinale Rueda, arcivescovo di Bogotà, chiede riconciliazione ricordando il Palazzo di Giustizia

Il cardinale Luis José Rueda Aparicio, arcivescovo di Bogotá, ha esortato questo 7 novembre i colombiani a continuare a lavorare per la riconciliazione del Paese durante la messa celebrata nella Cattedrale Primaziale in occasione del 41° anniversario dell’Olocausto del Palazzo di Giustizia. Nella sua omelia, il porporato ha ricordato che quella tragedia del 1985 insegna che la violenza è sempre un fallimento, e ha pregato per coloro che persero la vita nell’edificio, secondo quanto pubblicato da EWTN Noticias.

L’eucaristia ha concluso una giornata di omaggio che era iniziata con una cerimonia delle Alte Corti nel Palazzo di Giustizia, alla quale hanno partecipato i familiari delle vittime. Alla messa hanno partecipato anche autorità politiche e giudiziarie. «Suppliciamo il nostro Dio e Padre di concedere la pace eterna a coloro che lì persero la vita servendo la Colombia», ha detto il cardinale all’inizio del suo intervento.

«La scelta della violenza è sempre un fallimento»

Rueda Aparicio ha chiesto che la commemorazione serva a riconoscere con umiltà che «la scelta della violenza è sempre un fallimento e lo sarà sempre». Secondo lui, solo attraverso strade di riconciliazione la Colombia potrà avanzare, e l’unità del Paese si costruisce dalla coscienza e dalla conversione dei cuori.

L’arcivescovo ha aggiunto che «solo l’amore riesce a rispettare e armonizzare le diversità per condurci all’unità sociale di cui abbiamo bisogno». In questo senso, ha avvertito dei muri che impediscono il dialogo e si è chiesto: «Fino a quando alimenteremo la psicologia sociale di Caino contro Abele?». Inoltre, ha chiesto di dialogare tra chi pensa in modo opposto e costruire l’amicizia sociale.

I fatti del 1985

Il 6 novembre 1985, un commando del M-19 prese il Palazzo di Giustizia di Bogotá, sede della Corte Suprema. Dopo più di 28 ore di scontri, l’Esercito riprese l’edificio. L’evento lasciò un bilancio di circa un centinaio di morti, tra cui undici magistrati, oltre a scomparsi il cui luogo di sepoltura rimane sconosciuto.

L’anno scorso, nel 40° anniversario, il cardinale aveva già presieduto la messa nella Cattedrale Primaziale e aveva invitato a fare memoria per riconoscere i gravi errori, chiedere perdono e intraprendere un cammino senza violenza, secondo quanto riportato da ACI Prensa.

Aiuta Infovaticana a continuare a informare