Un carrello da golf modificato accompagnerà Leone XIV in parte dei suoi spostamenti in Uruguay, dove il Papa è arrivato questo venerdì nella prima tappa del suo viaggio in Sudamerica. Lo ha spiegato Andrés Garofalo, che lavora nel settore automobilistico e la cui azienda ha adattato il veicolo su richiesta della Chiesa cattolica uruguayana, secondo quanto riportato da EWTN Noticias nella sua copertura dell’arrivo del Pontefice.
«A causa dei problemi di mobilità del Papa, che è stato operato di recente, anche se può camminare, non può percorrere cinque isolati durante una visita», ha affermato Garofalo. Secondo il suo racconto, i responsabili ecclesiastici si sono quindi rivolti al presidente della compagnia, che ha descritto come una persona «molto conosciuta» che «ha molte idee fuori dal comune» e a cui «piacciono le sfide».
Un veicolo preparato in dieci giorni
«Gli hanno affidato l’incarico, lui l’ha accettato e, in dieci giorni, abbiamo assemblato il carrello da golf e gli abbiamo apportato diverse modifiche», ha aggiunto l’imprenditore. Il veicolo, elettrico e di colore bianco, reca lo stemma di Leone XIV e dispone di una struttura di supporto affinché il Papa possa viaggiare in piedi e salutare i fedeli, secondo quanto descrivono le informazioni sulla sua preparazione.
Il carrello sostituirà il percorso a piedi nel tratto previsto tra la Torre Ejecutiva e la cattedrale di Montevideo, che il Pontefice aveva previsto di percorrere camminando. Oltre a questo veicolo, il Papa utilizzerà in Uruguay un papamobile convenzionale, un camioncino Fiat Titano adattato nel Paese.
Il primo viaggio dopo l’intervento chirurgico
La visita in Uruguay è la prima di un viaggio che porterà anche Leone XIV in Argentina e Perù, il sesto del suo pontificato e il primo dopo l’intervento chirurgico a cui è stato sottoposto meno di un mese fa per l’asportazione del lobo inferiore del polmone destro. Si tratta, inoltre, della prima visita di un Papa in Uruguay negli ultimi 38 anni.
Il recupero del Pontefice e i preparativi di questo viaggio sono già stati oggetto di commenti da parte dell’arcivescovo di Montevideo, il cardinale Daniel Sturla, come riportato da InfoVaticana a metà ottobre. Il Vaticano ha negato, da parte sua, che il Papa debba sottoporsi a immunoterapia, secondo quanto ha pubblicato questo stesso mezzo, trattandosi di un adenocarcinoma polmonare localizzato.
L’adattamento del carrello evidenzia che l’organizzazione del viaggio ha tenuto conto delle limitazioni fisiche del Papa durante la convalescenza, in modo che i tragitti a piedi siano ridotti al minimo indispensabile durante i dodici giorni di giro.