Due mesi dopo il sacrilegio che ha sconvolto Guitiriz, la chiesa di Lugo è ancora senza tabernacolo. Il Santissimo è custodito provvisoriamente in un altare laterale mentre i parroci dell’Unità Pastorale, che si occupa di ventisei parrocchie della zona, cercano di raccogliere con le offerte il denaro necessario per commissionarne uno nuovo.
I fatti risalgono al 19 settembre, quando il tabernacolo fu strappato dal suo posto, forzato e svuotato, e le specie consacrate finirono sparse per la piazza del paese, come riferì allora InfoVaticana. La diocesi di Mondoñedo-Ferrol rispose con vari atti di riparazione, il più solenne presieduto dal vescovo diocesano e accompagnato da diverse sezioni dell’Adorazione Notturna.
L’autore, identificato
I sacerdoti di Guitiriz hanno fatto arrivare a questa redazione informazioni di prima mano su quanto accaduto. Secondo quanto spiegano, la Guardia Civil ha identificato l’autore, un uomo estraneo alla comunità che già il giorno precedente aveva interrotto una messa e causato vari disordini, e che non è più tornato al paese. La parrocchia presentò a suo tempo la denuncia corrispondente all’istituto armato, sebbene con scarse speranze che la punizione sia proporzionata al danno causato. Nulla indica, a giudizio dei parroci, che abbia agito in coordinamento con altri, per quanto constati con preoccupazione l’aumento di questo tipo di profanazioni in Galizia.
Una querela di cui si sono venuti a sapere dalla stampa
Questa settimana si è saputo che il Tribunale di Istanza di Vilalba ha aperto un’indagine dopo la denuncia presentata da Avvocati Cristiani. La notizia ha causato un certo sconcerto nella stessa parrocchia offesa, che non è stata informata dell’iniziativa né consultata sullo stato delle cose prima che la fondazione si rivolgesse ai tribunali.
La difesa giuridica del sacro merita tutto il rispetto, e nessuno a Guitiriz discute la gravità dell’offesa. Tuttavia, risulta sorprendente che chi si presenta davanti al giudice in nome dei fedeli offesi non abbia prima sollevato la cornetta per parlare con i sacerdoti che raccolsero le specie dal suolo. Non si è nemmeno sfruttato l’eco mediatico della denuncia per qualcosa di così semplice come ricordare che la chiesa è ancora senza tabernacolo. Le querele generano titoli; i tabernacoli, invece, vanno pagati.
Come aiutare
La riparazione materiale è ancora in sospeso. Al restauro di un grande crocifisso, progettato prima del sacrilegio, si aggiunge ora il costo di un nuovo tabernacolo. I parroci saranno grati di qualsiasi contributo da parte dei lettori che vogliano contribuire a restituire al Signore una degna dimora a Guitiriz.
Parrocchia di San Juan de Lagostelle
IBAN: ES78 2080 0122 4130 0006 1557
Causale: Nuovo tabernacolo
Le offerte vengono gestite con piena legalità e possono essere detratte nella dichiarazione dei redditi. Chi desidera il certificato corrispondente può richiederlo alla parrocchia.