Il Tribunale di Prima Istanza di Vilalba (Lugo) ha aperto indagini preliminari per il furto e la profanazione avvenuti nella chiesa parrocchiale del Sacro Cuore di Maria di Guitiriz, secondo quanto pubblica El Debate. L’indagine giudiziaria nasce dalla denuncia presentata dalla Fondazione Spagnola degli Avvocati Cristiani per fatti verificatisi il 19 settembre.
Un tabernacolo strappato e le ostie sparse per la piazza
Secondo la denuncia, persone ancora non identificate sono entrate nel tempio, hanno strappato il tabernacolo, forzato la sua serratura e si sono portati via un calice d’argento contenente ostie consacrate. Le ostie sono state poi gettate e sparse per la piazza del paese e per il campo della fiera, trasformando così il furto in un atto di profanazione alla vista di tutti i vicini.
InfoVaticana ha riferito dell’accaduto pochi giorni dopo. La diocesi di Mondoñedo-Ferrol ha condannato allora i fatti come un «gravissimo atto».
I reati denunciati: profanazione e furto con scasso
La denuncia degli Avvocati Cristiani sostiene che i fatti potrebbero costituire un reato di profanazione, previsto dall’articolo 524 del Codice Penale, e un reato di furto con scasso, contemplato dagli articoli 237, 238 e 241. Il tribunale di Vilalba, in piazza numero 2, ha disposto l’apertura di indagini preliminari, la fase iniziale in cui si cerca di chiarire quanto accaduto e di identificare i responsabili.
La presidente della fondazione, Polonia Castellanos, ha definito i fatti di «estrema gravità» e ha avvertito dell’«aumento delle profanazioni» in date vicine a Halloween. Castellanos ha chiesto, inoltre, di «intensificare la sorveglianza» dei templi, una raccomandazione che l’ente rivolge a parroci e fedeli di fronte alla ripetizione di episodi simili.
Altri tabernacoli rubati in Spagna
Il caso di Guitiriz non è isolato. Lo scorso 23 ottobre InfoVaticana riferiva del furto del tabernacolo di una parrocchia di Parla, a Madrid, con un calice contenente circa trenta ostie consacrate, e il cui parroco non escludeva un movente satanico.
Nel caso di Lugo, il passaggio giudiziario implica che i fatti non sono più solo una denuncia e diventano oggetto di indagine formale da parte di un tribunale. Per ora non è stata resa nota l’identità di alcun autore.