La diocesi di Roma aprirà venerdì 6 novembre, alle 12:00, l’inchiesta diocesana sulla vita, le virtù eroiche e la fama di santità di Lorenzo Cuneo, un laico romano deceduto a 28 anni dopo essere stato investito da un camion sull’autostrada A1 mentre soccorreva un automobilista in difficoltà. L’atto si terrà nella Sala della Conciliazione del Palazzo Apostolico Lateranense e sarà presieduto dal cardinale vicario di Roma, Baldo Reina.
Un capo scout che organizzava la distribuzione ai senzatetto
Cuneo nacque a Roma nel 1970 e morì nel 1998. Fu capo scout dell’Agesci e volontario della Caritas diocesana, e nella parrocchia di San Giovanni Battista De Rossi avviò il cosiddetto «giro del giovedì», un giro che ancora oggi distribuisce cibo e compagnia alle persone senza dimora nelle stazioni della città. Partecipò inoltre a lavori di soccorso dopo il terremoto dell’Umbria, con i rifugiati in Bosnia, in Ucraina con il Movimento dei Focolari e in Romania.
Studiò Scienze Naturali alla Sapienza, si impegnò nella difesa dell’ambiente nel comitato del Parco della Caffarella e, a 27 anni, fu eletto consigliere comunale. Il postulatore della causa, Paolo Vilotta, riassume il suo percorso con queste parole: «Lorenzo è stato, per tutta la sua vita, al servizio del prossimo, di qualunque prossimo». Aggiunge che i suoi momenti liberi «erano sempre vissuti nella preghiera», e i suoi amici lo ricordano come «il santo del quartiere».
Una causa contemporanea con testimoni diretti
Secondo il sito della Postulazione delle cause dei santi, si tratta di una «causa contemporanea», che faciliterà la ricostruzione storica, dato che vivono numerosi testimoni diretti. Il tribunale esaminerà la vita del candidato, che riceve già il titolo di servo di Dio, e verificherà se esiste un’autentica fama di santità tra coloro che lo hanno conosciuto. La Conferenza Episcopale del Lazio ha espresso il suo parere favorevole il 14 gennaio 2025 e il cardinale Reina ha promulgato l’editto dieci giorni dopo.
L’apertura della causa arriva pochi giorni dopo che il sottosegretario del Dicastero per le Cause dei Santi, padre Bogusław Turek, ha sottolineato in un’intervista a Vatican News, pubblicata il 1° novembre, la presenza crescente di laici nei processi di beatificazione e canonizzazione: non solo giovani, ma anche coppie e intere famiglie.
Turek ha riconosciuto che i candidati giovani «non sono molto numerosi», ma ha affermato che ormai «non si tratta di casi isolati» e che il loro numero è chiaramente maggiore rispetto a qualche anno fa. Riguardo alle famiglie, ha sostenuto che «l’uomo conosce la santità, la tocca e se ne impregna in famiglia». Interrogato se oggi si proclamano troppi santi, ha risposto che l’aumento non è «eccessivo» e che riflette una consapevolezza crescente che la santità è alla portata di ogni battezzato, come ricordava il Concilio Vaticano II.
Con la sessione del Laterano inizierà la raccolta di testimonianze e documenti sulla vita e il servizio di Cuneo. Il tribunale è composto dal delegato episcopale, don Giorgio Ciucci, dal promotore di giustizia, padre Gerardo Gallo, e dal notaio attuario, Marcello Terramani.