Il parquet di Rouen ha aperto un’inchiesta per l’aggressione subita la notte di sabato 31 ottobre, verso le 23:30, da un gruppo di giovani cattolici vicino ai Docks 76, accanto alla fiera di San Romano. Quattro uomini di circa 25 anni, membri di un gruppo di dieci amici, hanno denunciato il giorno successivo di essere stati avvicinati e picchiati mentre cantavano un canto cattolico in piena strada. Le denunce sono state registrate per «violenze per motivi di razza, etnia, nazione o religione».
Secondo il racconto dei denuncianti, gli autori erano una quindicina di persone vestite di nero. Due di loro hanno presentato certificati di pronto soccorso dell’ospedale universitario di Rouen, e i quattro sono stati inviati a un esame medico-legale. Il parquet precisa che la polizia municipale ha identificato sul posto tre vittime e tre testimoni.
Indagini del parquet e reazione del sindaco
L’inchiesta è stata affidata alla Divisione della Criminalità Territoriale, che sta analizzando le immagini di videosorveglianza della zona e dovrà identificare e raccogliere le testimonianze. Il procuratore di Rouen, Sébastien Gallois, ha dichiarato in un comunicato che le indagini «dovranno permettere di ricostruire nei dettagli lo svolgimento dei fatti», identificare gli autori e determinare i possibili moventi. Al momento non è stata comunicata alcuna detenzione.
Da parte sua, il sindaco di Rouen, Nicolas Mayer-Rossignol, ha condannato la violenza e ha segnalato i fatti al procuratore ai sensi dell’articolo 40 del codice di procedura penale. Il sindaco ha suggerito che l’attacco potrebbe essere collegato all’appartenenza religiosa delle vittime e ha affermato che «nessuna differenza di credo o di convinzione potrebbe giustificarla».
«Razzismo anti-bianco» e «violenza gratuita» su CNews
Il caso ha avuto ampio risalto sulla rete CNews. La commentatrice Lara Tchekov ha affermato nel programma HDPros2 che «il razzismo anti-bianco è una realtà sociale e non più una fantasia dell’estrema destra». Nello stesso spazio, Pascal-Pierre Garbarini si è indignato per quello che ha definito un «linciaggio» di cattolici: «È violenza gratuita», ha detto.
Gabrielle Cluzel, nel programma Face à l’info, è andata oltre sostenendo che «le teste di cattolico, per l’estrema sinistra, sono teste di fascisti». Si tratta di valutazioni dei commentatori, mentre la qualificazione giuridica e il movente dell’aggressione restano in attesa di quanto stabilirà l’inchiesta. Le loro interventi possono essere visionati su Tchekov, Garbarini e Cluzel.