Vangelo del giorno 3 novembre 2026 – Luca 14, 15-24

Prima Lettura

Lettura della lettera dell’apostolo san Paolo ai Filippesi 

Filippesi 2, 5-11

Fratelli:
Abbiate gli stessi sentimenti
che ebbe Cristo Gesù,
il quale, essendo Dio,
non ritenne che dovesse aggrapparsi
alle prerogative della sua condizione divina,
ma, al contrario, si spogliò di sé stesso
assumendo la condizione di servo,
e si fece simile agli uomini.
Così, fattosi uno di loro, si umiliò
e per obbedienza accettò anche la morte,
e una morte di croce.

Per questo Dio lo esaltò al di sopra di ogni cosa
e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome,
perché al nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi
nei cieli, sulla terra e negli abissi,
e tutti riconoscano pubblicamente che Gesù Cristo è il Signore,
a gloria di Dio Padre.



Vangelo

Lettura del santo Vangelo secondo san Luca 

Luca 14, 15-24

In quel tempo, uno dei commensali disse a Gesù: “Beato chi parteciperà al banchetto del Regno di Dio”.

Allora Gesù gli disse: “Un uomo preparò un grande banchetto e invitò molte persone. Quando fu l’ora del banchetto, mandò un servo a dire agli invitati: ‘Venite, perché tutto è pronto’. Ma tutti, senza eccezione, cominciarono a scusarsi. Il primo gli disse: ‘Ho comprato un campo e devo andarlo a vedere; ti prego, scusami’. Un altro disse: ‘Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego, scusami’. Un altro ancora disse: ‘Mi sono appena sposato e perciò non posso venire’.

Il servo tornò e riferì tutto al padrone. Allora il padrone, adirato, disse al servo: ‘Esci subito per le piazze e per le vie della città e conduci qui i poveri, gli storpi, i ciechi e gli zoppi’.

Quando il servo tornò, disse: ‘Signore, ho fatto come mi hai ordinato, ma c’è ancora posto’. Allora il padrone rispose: ‘Esci per le strade e lungo le siepi e costringili a entrare, perché la mia casa si riempia. Vi assicuro che nessuno di quelli che erano stati invitati parteciperà al mio banchetto’ ”.

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