Vangelo del giorno 1 novembre 2026 – Matteo 5, 1-12

Prima Lettura

Prima lettura

Lettura del libro dell’Apocalisse

Apocalisse 7, 2-4. 9-14

Io, Giovanni, vidi un angelo che veniva dall’oriente. Portava con sé il sigillo del Dio vivente e gridava a gran voce ai quattro angeli incaricati di far del male alla terra e al mare. Disse loro: «Non fate del male alla terra, né al mare, né agli alberi, finché non avremo finito di segnare con il sigillo la fronte dei servi del nostro Dio!» E potei udire il numero di coloro che erano stati segnati: erano centoquarantaquattromila, provenienti da tutte le tribù di Israele.

Vidi poi una folla così grande che nessuno poteva contarla. Erano persone di tutte le nazioni e razze, di tutti i popoli e lingue. Tutti stavano in piedi, davanti al trono e all’Agnello; erano vestiti con una tunica bianca; portavano palme nelle mani ed esclamavano a gran voce: «La salvezza viene dal nostro Dio, che siede sul trono, e dall’Agnello».

E tutti gli angeli che stavano intorno al trono, gli anziani e i quattro esseri viventi, caddero con la faccia a terra davanti al trono e adorarono Dio, dicendo: «Amen. La lode, la gloria, la sapienza, il ringraziamento, l’onore, il potere e la forza, sono dovuti per sempre al nostro Dio».

Allora uno degli anziani mi chiese: «Chi sono e da dove vengono coloro che portano la tunica bianca?» Io gli risposi: «Signore mio, sei tu che lo sai». Allora lui mi disse: «Sono coloro che hanno attraversato la grande persecuzione e hanno lavato e imbiancato la loro tunica con il sangue dell’Agnello».

Seconda lettura

Lettura della prima lettera dell’apostolo san Giovanni

1 Giovanni 3, 1-3

Figlioli miei: Guardate quanto amore ci ha dato il Padre, poiché non solo siamo chiamati figli di Dio, ma lo siamo. Se il mondo non ci riconosce, è perché non ha riconosciuto neppure lui.

Fratelli miei, ora siamo figli di Dio, ma non si è ancora manifestato ciò che saremo alla fine. E già sappiamo che, quando egli si manifesterà, saremo simili a lui, perché lo vedremo così com’è.

Chiunque abbia questa speranza in Dio, si purifica da sé per essere puro come lui.



Vangelo

Lettura del santo vangelo secondo san Matteo

Matteo 5, 1-12

In quel tempo, quando Gesù vide la folla, salì sul monte e si sedette. Allora gli si avvicinarono i suoi discepoli. Subito cominciò a insegnare loro, dicendo:

«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il Regno dei cieli.
Beati coloro che piangono,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché erediteranno la terra.
Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché otterranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati coloro che lavorano per la pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per causa della giustizia,
perché di essi è il Regno dei cieli.

Beati sarete voi, quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché il vostro premio sarà grande nei cieli».

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