Il Papa visiterà cinque parrocchie di Roma durante l'Avvento e celebrerà la messa con le loro comunità

Il Papa visiterà cinque parrocchie di Roma durante l'Avvento e celebrerà la messa con le loro comunità

Il Papa Leone XIV visiterà cinque parrocchie di Roma tra il 27 novembre e il 20 dicembre, in occasione del tempo di Avvento. Il Pontefice riprenderà così le visite pastorali che ha effettuato durante la scorsa Quaresima, avvicinandosi nuovamente alle comunità dei cinque settori in cui è divisa la diocesi romana.

Il programma è stato annunciato questo mercoledì 28 ottobre dal Vicariato di Roma. Secondo il calendario diffuso, tutte le visite si svolgeranno nel pomeriggio e includeranno incontri con i fedeli, riunioni con gli organismi di partecipazione parrocchiale e la celebrazione della Santa Messa.

Le cinque parrocchie che Leone XIV visiterà durante l’Avvento

La prima visita si terrà venerdì 27 novembre nella parrocchia di Sant’Andrea delle Fratte, situata nel centro di Roma, in coincidenza con la festa della Medaglia Miracolosa.

Due giorni dopo, domenica 29 novembre, prima domenica di Avvento, Leone XIV si recherà alla parrocchia di San Carlo da Sezze, ad Acilia, appartenente al settore sud della diocesi.

Domenica 6 dicembre visiterà Sant’Eligio, a Lunghezza, all’interno del settore est. Una settimana dopo, il 13 dicembre, terza domenica di Avvento, sarà nella parrocchia di Santa Lucia, nel settore ovest, in coincidenza con la festa della sua patrona.

Infine, domenica 20 dicembre, quarta domenica di Avvento, il Pontefice concluderà questo percorso pastorale nella parrocchia di San Roberto Bellarmino, situata nel quartiere romano di Parioli, all’interno del settore nord.

Le cinque visite seguiranno un programma simile. Il Santo Padre sarà ricevuto dal cardinale vicario di Roma, Baldo Reina, accompagnato dal vescovo ausiliare del settore corrispondente e dal parroco. Successivamente, terrà incontri con gli organismi di partecipazione e diversi gruppi parrocchiali prima di presiedere l’Eucaristia.

Il cardinale Reina: «Tutta la nostra diocesi è in festa»

Il cardinale Baldo Reina ha sottolineato l’importanza di queste visite per la vita pastorale della Chiesa di Roma.

«Attraverso queste parrocchie tutta la nostra diocesi è in festa», ha affermato il vicario del Papa, secondo quanto riportato dal comunicato del Vicariato.

Reina ha spiegato che gli incontri serviranno anche ad avanzare nella revisione pastorale che Leone XIV ha chiesto di realizzare durante l’assemblea diocesana di inizio anno.

«Sfrutteremo queste visite del Santo Padre anche per realizzare ciò che lui stesso ci ha detto nell’assemblea di inizio anno, cioè effettuare una valutazione pastorale all’interno delle nostre comunità», ha sottolineato.

In questo modo, le visite permetteranno al Papa di conoscere da vicino l’attività delle parrocchie e di incontrare i sacerdoti e i fedeli che partecipano alla loro vita quotidiana.

La prima visita coinciderà con la festa della Medaglia Miracolosa

La prima comunità che riceverà il Pontefice sarà quella di Sant’Andrea delle Fratte, una chiesa romana particolarmente legata alla devozione mariana.

In questo tempio, affidato ai frati dell’Ordine dei Minimi, ebbe luogo il 20 gennaio 1842 l’apparizione della Santissima Vergine ad Alfonso Ratisbonne, un giovane ebreo alsaziano la cui esperienza portò alla sua conversione al cattolicesimo.

La visita del Papa coinciderà con la festa della Medaglia Miracolosa, che ogni anno raduna numerosi fedeli.

Il viceparroco, padre Taras Yeher, ha espresso la sua gioia per la notizia. «Ricevere il Santo Padre è motivo di grandissima gioia per noi; riceverlo nel giorno della festa è un regalo ancora più grande del Signore e della Vergine», ha affermato.

Il sacerdote ha ricordato che dal mese di maggio scorso la parrocchia sta sviluppando una missione per conoscere meglio le persone che vivono e lavorano nel suo territorio, sotto il motto «Maria ci visita».

L’iniziativa cerca di avvicinarsi specialmente a coloro che frequentano il centro di Roma per motivi di lavoro e passano abitualmente per il santuario.

I parroci accolgono con gioia l’annuncio delle visite

A San Carlo da Sezze, il parroco Simone Giovannella ha spiegato di aver richiesto al cardinale vicario una visita del Pontefice, specialmente perché il prossimo anno la comunità celebrerà il quarantesimo anniversario della dedicazione della sua chiesa.

Il sacerdote ha sottolineato la traiettoria della parrocchia nell’accompagnamento di giovani e persone bisognose, così come la partecipazione di numerosi giovani alla vita comunitaria.

Da parte sua, padre Dario Frattini, parroco di Sant’Eligio, ha definito la notizia come un regalo inaspettato.

«Abbiamo bisogno di essere confermati nella fede», ha indicato il sacerdote, che ha sottolineato l’importanza di ricevere la visita del vescovo di Roma come segno di vicinanza e incoraggiamento per i fedeli.

A Santa Lucia, il parroco Simone Carosi ha espresso anche la sua soddisfazione per la visita, che si terrà proprio nel giorno della festa patronale. Il sacerdote, che ha assunto recentemente la responsabilità della comunità, ha considerato la presenza del Papa come un regalo speciale per la parrocchia.

L’ultima comunità che riceverà Leone XIV sarà San Roberto Bellarmino. Il suo viceparroco, Antonio Panico, ha affermato che la visita costituirà «un’occasione di gioia e un momento di comunione ecclesiale».

La parrocchia, che pochi mesi fa ha ricevuto il suo nuovo parroco, Andrea Lonardo, si prepara così ad accogliere il Pontefice nell’ultima settimana di Avvento.

Con questo percorso, Leone XIV continuerà il suo contatto diretto con le comunità parrocchiali di Roma, riprendendo un’iniziativa che ha già sviluppato durante la Quaresima e che permetterà ai fedeli dei diversi settori della diocesi di incontrare il loro vescovo e di celebrare insieme a lui l’Eucaristia.

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