Fonti vaticane hanno smentito domenica che Leone XIV si sottoporrà a un trattamento di immunoterapia dopo l’intervento al polmone cui è stato sottoposto al Policlinico Gemelli. Lo ha riferito Adnkronos, che attribuisce a quelle fonti la smentita delle ipotesi emerse nelle ultime ore sulle terapie che dovrebbe seguire il Pontefice.
La smentita si basa sulla diagnosi già comunicata dai medici del Papa, Luigi Carbone e Stefano Margaritora. Secondo Adnkronos, gli esami istologici definitivi e le prove di biologia molecolare effettuate sul tessuto asportato hanno confermato che la malattia, un adenocarcinoma polmonare, era localizzata. A ciò è seguita una valutazione oncologica che, secondo le fonti vaticane, «ha confermato che non è necessaria alcuna terapia aggiuntiva».
Le voci sull’immunoterapia si sono diffuse nei giorni precedenti a seguito di quanto pubblicato da GloboNews, che ha attribuito a fonti del Gemelli un trattamento preventivo con pembrolizumab per almeno tre anni per ridurre il rischio di recidiva. Le fonti vaticane citate da Adnkronos negano ora tale possibilità, per cui il bollettino medico sull’assenza di terapie complementari resta valido.
L’ultimo bollettino medico, diffuso venerdì, informava che la radiografia del torace di controllo aveva confermato la buona evoluzione del decorso postoperatorio. Leone XIV è stato operato lo scorso mese di ottobre e i medici gli hanno asportato il lobo inferiore del polmone destro, come ha riferito InfoVaticana dopo la conferma dell’adenocarcinoma durante l’intervento.
Nel frattempo, seguendo il consiglio dei medici, il Papa non parteciperà il prossimo 27 ottobre all’incontro «Pace disarmata e disarmata» che si tiene ad Assisi in occasione del quarantesimo anniversario della Giornata di preghiera per la pace convocata da Giovanni Paolo II. Al suo posto invierà un messaggio ai partecipanti, secondo Adnkronos.
Il Pontefice ha parlato domenica durante l’Angelus, dove ha espresso la sua preoccupazione per la crisi umanitaria in Yemen e ha pregato per le vittime dell’attentato contro una chiesa ortodossa in Giordania, in linea con le stesse informazioni dell’agenzia italiana.