Vangelo del giorno 22 ottobre 2026 – Luca 12, 49-53

Prima Lettura

Lettura della lettera dell’apostolo san Paolo agli Efesini

Efesini 3, 14-21

Fratelli: Mi inginocchio davanti al Padre, dal quale procede ogni paternità in cielo e in terra, affinché, secondo i tesori della sua bontà, vi conceda che il suo Spirito vi fortifichi interiormente e che Cristo abiti per la fede nei vostri cuori. Così, radicati e fondati nell’amore, potrete comprendere con tutto il popolo di Dio, la larghezza e la lunghezza, l’altezza e la profondità dell’amore di Cristo, e sperimentare quell’amore che supera ogni conoscenza umana, affinché siate colmati della pienezza stessa di Dio.

A lui, che con la sua potenza che agisce efficacemente in noi, può fare infinitamente più di quanto gli chiediamo o comprendiamo, sia data la gloria nella Chiesa e in Cristo Gesù, per tutte le età e per tutti i secoli. Amen.



Vangelo

Lettura del santo Vangelo secondo san Luca

Luca 12, 49-53

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Sono venuto a portare il fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Devo ricevere un battesimo, e come sono angosciato finché non sia compiuto!

Pensate forse che sia venuto a portare la pace sulla terra? No, ve lo dico io, non la pace, ma la divisione. D’ora in poi, se in una famiglia ci sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre. Sarà diviso il padre contro il figlio e il figlio contro il padre, la madre contro la figlia e la figlia contro la madre, la suocera contro la nuora e la nuora contro la suocera”.

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