De la Fuente offre la Coppa del Mondo alla Vergine del Pilar

Il selezionatore ha deposto il trofeo ai piedi della patrona nella basilica di Saragozza, davanti a centinaia di fedeli e tifosi

De la Fuente offre la Coppa del Mondo alla Vergine del Pilar
Foto: SPORTARAGÓN

Il commissario nazionale di calcio, Luis de la Fuente, ha offerto lunedì 19 ottobre la Coppa del Mondo alla Vergine del Pilar nella basilica di Nostra Signora del Pilar di Saragozza. Secondo quanto riferito da Iglesia en Aragón, De la Fuente ha portato il trofeo per gran parte della visita e lo ha deposto ai piedi della patrona dell’Ispanità e dell’Aragona.

Alla cerimonia hanno partecipato l’arcivescovo di Saragozza, Carlos Escribano, e il decano del Capitolo Metropolitano, Juan Sebastián Teruel, nonché il presidente della Real Federación Española de Fútbol, Rafael Louzán, e altri rappresentanti del calcio spagnolo. Centinaia di persone hanno seguito la cerimonia all’interno e all’esterno del tempio, secondo EWTN News.

«Una grande emozione. Sapete della mia devozione per la Vergine del Pilar e mi sono sentito molto felice, orgoglioso di essere qui con tutti voi», ha espresso il commissario dopo l’offerta. Sull’esperienza, ha aggiunto di portare con sé «emozione e un ricordo indelebile» che, ha detto, conserverà sempre.

Una visita con ricevimento istituzionale

Prima di recarsi al Pilar, la delegazione ha partecipato a un ricevimento istituzionale nel Comune di Saragozza, a cui erano presenti la sindaca, Natalia Chueca; il presidente dell’Aragona, Jorge Azcón; Louzán e lo stesso De la Fuente, secondo quanto riferito dal Comune di Saragozza.

Il trofeo fa parte dell’esposizione itinerante «Reyes del Mundo» della federazione e la domenica precedente più di 2.500 persone si erano recate al Comune per ammirarlo.

Chueca ha definito la presenza della Coppa come il «sigillo d’oro perfetto» per chiudere le Feste del Pilar. La visita è arrivata tre mesi dopo che più di 32.000 tifosi avevano celebrato in piazza del Pilar la vittoria della Spagna ai Mondiali.

Nelle sue dichiarazioni ai media, De la Fuente ha assicurato che Saragozza sarebbe «una sede meravigliosa» per far giocare la nazionale, in riferimento ai Mondiali del 2030, di cui la città aspira a essere una delle sedi.

Un gesto di fede e gratitudine

L’offerta alla Vergine del Pilar è stata organizzata dalla Real Federación Española de Fútbol. Durante la cerimonia, il suo presidente, Rafael Louzán, ha pronunciato una preghiera davanti all’immagine della Vergine, alla quale ha presentato il trofeo come espressione di gratitudine e umiltà. In essa ha chiesto anche che il calcio continuasse a essere una scuola di cameratismo, impegno e solidarietà.

L’arcivescovo di Saragozza, Carlos Escribano, ha sottolineato i valori che avevano accompagnato la nazionale nel suo percorso, tra cui il lavoro di squadra, la convinzione, la fede e la leadership.

La devozione di Luis de la Fuente alla Vergine del Pilar è pubblica e lo stesso commissario ha voluto ricordarla durante una visita che, secondo la cronaca di Iglesia en Aragón, ha vissuto visibilmente emozionato.

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L’offerta di trofei e vittorie alla Vergine del Pilar fa parte di una tradizione radicata nella devozione popolare spagnola. Durante il ricevimento istituzionale, il presidente dell’Aragona, Jorge Azcón, ha chiesto che venissero consegnate a tutti i giocatori della nazionale le tradizionali misure della Vergine del Pilar, i nastri che riproducono l’altezza dell’immagine e che i devoti conservano come segno di protezione e vicinanza alla patrona.

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