La Diocesi di Zamora ha confermato che il suo ex vicario generale, Antonio Jesús Martín de Lera, è attualmente sottoposto a un processo penale canonico per presunte irregolarità economiche e amministrative legate all’esercizio delle sue responsabilità ecclesiastiche. Il procedimento è attualmente in corso presso il Tribunale della Rota della Nunziatura Apostolica in Spagna.
In un comunicato diffuso questo martedì 20 ottobre, la diocesi ha spiegato che l’indagine è iniziata dopo che sono emerse possibili irregolarità di natura economico-amministrativa legate all’esercizio delle responsabilità all’interno della Chiesa.
Di fronte a questi fatti, il vescovo di Zamora, Fernando Valera, ha ordinato l’apertura di un’indagine preliminare conformemente a quanto stabilito dal Diritto Canonico.
Un processo aperto davanti alla Rota della Nunziatura
Secondo quanto precisato dalla diocesi, una volta conclusa l’indagine iniziale si è ritenuto che esistessero elementi sufficienti per trasferire le azioni alla via giudiziaria canonica.
Il 29 gennaio 2026 è stato costituito il tribunale collegiale incaricato di esaminare il caso presso il Tribunale della Rota della Nunziatura Apostolica in Spagna, con sede a Madrid.
Le informazioni pubblicate sul procedimento indicano che le presunte irregolarità riguardano anche la gestione del patrimonio di Cáritas. Il comunicato diocesano, da parte sua, non fornisce dettagli sulle operazioni economiche indagate né sulle possibili responsabilità esaminate.
La diocesi ricorda la presunzione di innocenza
La diocesi ha insistito sul fatto che il procedimento è ancora aperto e ha sottolineato il rispetto della presunzione di innocenza dell’ex vicario generale, nonché delle garanzie riconosciute dall’ordinamento giuridico della Chiesa.
La diocesi ha inoltre espresso fiducia nell’operato del tribunale e ha annunciato che rispetterà la risoluzione che verrà infine adottata.
Finché il processo rimarrà aperto, la diocesi non fornirà ulteriori valutazioni sul suo contenuto.