L’Ufficio Stampa della Santa Sede ha informato questo lunedì che Leone XIV continua la sua convalescenza postoperatoria nel Palazzo Apostolico Vaticano. Il Pontefice è stato operato il 13 ottobre al Policlinico Gemelli di Roma per l’asportazione di un adenocarcinoma polmonare e ha ricevuto le dimissioni sabato 17, dopo cinque giorni di ricovero post-intervento, come riporta Vatican News.
La sua prima apparizione pubblica dopo l’uscita dall’ospedale è avvenuta ieri, domenica, in occasione della recita dell’Angelus che ha riunito migliaia di fedeli in Piazza San Pietro, secondo i media vaticani.
Udienza generale confermata, «per il momento»
Il prossimo incontro con i fedeli sarà l’udienza generale di mercoledì in Piazza San Pietro. L’Ufficio Stampa la dà per confermata, sebbene con la riserva espressa che lo è «per il momento». Non sono stati forniti ulteriori dettagli sul suo svolgimento, nemmeno se il Papa effettuerà il consueto percorso in papamobile tra i pellegrini prima della catechesi.
Senza il riposo settimanale a Castel Gandolfo
Leone XIV non si trasferirà questa settimana nemmeno a Castel Gandolfo. Dall’inizio del suo pontificato, il Papa ha avuto l’abitudine di recarsi nella residenza dei Castelli Romani il lunedì e di tornare il martedì sera, per lavorare e riposare. Il recupero di questo uso, abbandonato durante il pontificato di Francesco, è stato uno dei gesti che hanno caratterizzato i primi mesi di Leone XIV.
Oggi e domani rimarrà in Vaticano. Secondo quanto dichiarato ai media vaticani da Stefano Margaritora, il chirurgo che lo ha operato, la convalescenza potrebbe protrarsi per circa dieci giorni.
Interrogativi sulla visita ad Assisi
La Santa Sede ha annunciato che fornirà nuove informazioni sull’agenda pontificia nelle prossime ore e giorni. Per il momento non c’è alcuna previsione riguardo al viaggio ad Assisi, fissato per il 27 novembre, con il quale era previsto che il Papa concludesse l’incontro «Pace disarmata e disarmantes», organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio per commemorare i quarant’anni del cosiddetto «Spirito di Assisi».
Il titolo dell’incontro riprende un’espressione dello stesso Leone XIV, che nel suo primo saluto dal balcone di San Pietro, l’8 maggio 2025, ha parlato di una pace «disarmata e disarmantes». L’evento commemora i quarant’anni della Giornata Mondiale di Preghiera per la Pace che Giovanni Paolo II convocò ad Assisi nell’ottobre del 1986, e che riunì per la prima volta rappresentanti di diverse religioni per pregare insieme per la pace.