Il decesso è avvenuto sabato 17 ottobre nella parrocchia Nuestra Señora del Perpetuo Socorro, situata nella Vicaría Centro dell’arcidiocesi ecuadoriana. Lo stesso giorno, la curia ha pubblicato sui propri social un necrologio firmato dal cardinale arcivescovo di Guayaquil, Luis Gerardo Cabrera Herrera, OFM.
Il testo diffuso dall’Arcidiocesi di Guayaquil informa che padre Sánchez Molinari, «che prestava servizio come parroco della chiesa Perpetuo Socorro nella Vicaría Centro, è partito per la Casa del Padre per godere della sua presenza e della sua gloria». L’arcidiocesi si unisce «nella preghiera per l’eterno riposo della sua anima» ed esprime la propria solidarietà, affetto e affetto «alla famiglia redentorista, ai suoi familiari e amici».
La pubblicazione si conclude con la preghiera tradizionale per i defunti in latino: Requiem æternam dona ei, Domine. Et lux perpetua luceat ei. Requiescat in pace. La nota non fa riferimento alle circostanze del decesso.
L’incidente, secondo la diretta
I dettagli sono emersi attraverso i media digitali e i social network. Secondo El Heraldo de México, il sacerdote stava celebrando la messa quotidiana, trasmessa in diretta dal suo profilo, quando verso il minuto 27 della diretta una croce fissata alla parete alle sue spalle si è staccata ed è caduta su di lui. Lo stesso media segnala, anche sui propri social, che nella registrazione si sentono le grida dei fedeli presenti nella chiesa.
Account locali di Guayaquil sul social X hanno diffuso anche quanto accaduto, e in poche ore la notizia ha provocato un’ondata di messaggi di cordoglio. Il comunicato dell’arcidiocesi non chiarisce se il sacerdote sia morto sul colpo o dopo essere stato soccorso, né fornisce informazioni sullo stato o sul fissaggio della croce.

Un redentorista alla guida del Perpetuo Socorro
Padre Sánchez Molinari apparteneva alla Congregazione del Santissimo Redentore, fondata da sant’Alfonso Maria de’ Liguori nel 1732. La parrocchia che guidava è dedicata a un’invocazione mariana strettamente legata ai redentoristi da quando, nel 1866, il beato Pio IX affidò loro la custodia dell’icona originale di Nostra Signora del Perpetuo Soccorso, venerata nella chiesa romana di San Alfonso, in via Merulana.
Nella nota diffusa, l’arcidiocesi non ha ancora comunicato la data né il luogo delle esequie.