Il Papa riceve oggi le dimissioni dal Gemelli, quattro giorni dopo il suo intervento per il cancro ai polmoni

Il papa Leone XIV lascia questo sabato il Policlinico Gemelli di Roma, quattro giorni dopo che gli è stato asportato il lobo inferiore del polmone destro per un adenocarcinoma. I suoi medici lo ritengono idoneo alle dimissioni dopo gli esami di questa mattina, alla vigilia dell'Angelus di domenica e con il viaggio in Sudamerica all'orizzonte.

Il Papa riceve oggi le dimissioni dal Gemelli, quattro giorni dopo il suo intervento per il cancro ai polmoni

Il papa Leone XIV lascia sabato il Policlinico Gemelli di Roma, quattro giorni dopo che gli è stato asportato il lobo inferiore del polmone destro per un adenocarcinoma. I suoi medici lo ritengono idoneo alle dimissioni dopo gli esami di questa mattina, alla vigilia dell’Angelus di domenica e con il viaggio in Sudamerica all’orizzonte.

Il bollettino medico che autorizza le dimissioni

Secondo il comunicato dei medici del Pontefice, la decisione è stata presa «sulla base degli esami del sangue e della radiografia del torace effettuati questa mattina e dopo aver valutato il suo stato clinico», così che il Santo Padre «è stato ritenuto idoneo a ricevere le dimissioni». La rete CNN ha confermato anche che il Papa uscirà dall’ospedale nel corso della giornata. Con le informazioni disponibili, la Santa Sede non ha precisato l’orario di uscita né dove completerà la convalescenza.

Le dimissioni arrivano prima del previsto. Il portavoce vaticano Matteo Bruni aveva previsto un ricovero di circa una settimana dopo l’operazione, e le udienze pubbliche rimanevano sospese fino a martedì 20 ottobre. Nelle ultime ore erano circolate voci su un’uscita questo sabato, senza conferma da parte della Santa Sede fino al bollettino di oggi.

Dal nodulo all’adenocarcinoma

Leone XIV, 71 anni, ha annunciato dopo l’Angelus di domenica 11 ottobre che in un esame di routine gli era stato rilevato un nodulo polmonare in una fase molto precoce. È entrato al Gemelli martedì 13 ed è stato operato lo stesso pomeriggio dall’équipe di chirurgia toracica diretta dal professor Stefano Margaritora. Secondo il bollettino firmato dal dottor Luigi Carbone e dallo stesso Margaritora, i chirurghi gli hanno asportato il lobo inferiore del polmone destro. L’analisi dei tessuti ha confermato un adenocarcinoma polmonare, diagnosi già sospettata dagli esami precedenti.

L’evoluzione è stata favorevole fin dal primo giorno. Il Papa ha iniziato a camminare, a mangiare normalmente e a ricevere fisioterapia respiratoria, e mercoledì pomeriggio ha concelebrato la messa in una sala preparata a tale scopo al decimo piano dell’ospedale. Giovedì ha ripreso il lavoro con la visita del sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, monsignor Paolo Rudelli. Venerdì ha presieduto una messa per il personale sanitario in cui ha distribuito la comunione e ha ringraziato medici, infermieri e ausiliari per la loro cura quotidiana dei malati nella loro fragilità; nel pomeriggio ha ricevuto i cardinali Luis Antonio Tagle e Baldo Reina, vicario generale di Roma.

L’Angelus e il viaggio in Sudamerica

La Santa Sede aveva confermato l’Angelus di domenica 18 ottobre senza precisare se il Papa lo avrebbe guidato dall’ospedale o con un’altra formula. I media vaticani confermano che domani reciterà l’Angelus dalla finestra degli appartamenti papali.

Resta all’orizzonte il viaggio apostolico in Uruguay, Argentina e Perù, previsto dal 6 al 17 novembre, che per ora si mantiene. Al di là della buona evoluzione postoperatoria, la Santa Sede non ha informato se la diagnosi richiederà qualche trattamento complementare né del follow-up oncologico previsto, elementi che condizioneranno l’agenda di un pontificato che compie appena un anno e mezzo.

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