Leone XIV celebra la messa al Gemelli davanti al personale sanitario nelle sue prime foto dopo l'operazione

Leone XIV ha celebrato venerdì la messa nella sala allestita al decimo piano del Policlinico Gemelli davanti a medici, infermieri e gendarmi vaticani, nelle prime immagini diffuse dalla Santa Sede dopo il suo intervento polmonare. I suoi medici confermano un «miglioramento costante» e assicurano che il Pontefice svolge già le sue attività quotidiane con totale autonomia.

Leone XIV celebra la messa al Gemelli davanti al personale sanitario nelle sue prime foto dopo l'operazione

Il Vaticano ha diffuso venerdì 16 ottobre le prime fotografie di Leone XIV da quando è stato operato martedì scorso. Nelle immagini appare in piedi davanti all’altare, vestito con casula verde e zucchetto bianco, mentre celebra l’Eucaristia insieme al suo segretario personale, il sacerdote peruviano Edgar Rimaycuna. La messa si è svolta a mezzogiorno nella sala predisposta al decimo piano del Gemelli, e il Papa ha distribuito personalmente la Comunione, come ha precisato la Sala Stampa della Santa Sede.

Hanno assistito diversi membri del personale medico e infermieristico dell’ospedale che erano liberi dal servizio, nonché agenti del Corpo della Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano. Nell’omelia, secondo la nota vaticana, Leone XIV ha ringraziato medici, infermieri e ausiliari per il lavoro che svolgono ogni giorno nel prendersi cura dei malati nella loro fragilità e, in modo particolare, per ciò che hanno fatto e continuano a fare per lui.

È la seconda celebrazione eucaristica del Pontefice che viene resa nota dal suo ricovero. Mercoledì, appena un giorno dopo l’intervento, aveva già concelebrato la messa in quella stessa sala, predisposta perché la cappella di quella zona dell’ospedale è in ristrutturazione, come ha riferito InfoVaticana.

Analisi e radiografia confermano l’evoluzione

Il bollettino medico del pomeriggio, firmato dal dottor Luigi Carbone, medico personale del Papa, e dal professor Stefano Margaritora, capo della chirurgia toracica che ha diretto l’operazione, indica che il Pontefice «si è sottoposto questa mattina ad analisi del sangue e a una radiografia del torace, che hanno confermato il costante miglioramento del suo stato generale». Il testo aggiunge che sono proseguite le sedute di fisioterapia respiratoria e che il recupero postoperatorio gli permette di «svolgere le attività quotidiane con totale autonomia».

Il bollettino mantiene la linea dei precedenti. Mercoledì, la Santa Sede ha comunicato che i valori erano nella norma per il tipo di intervento e che il Papa camminava già per la stanza e aveva ripreso l’alimentazione. Giovedì, la Sala Stampa si è limitata a informare che aveva trascorso bene la notte, si era alzato e aveva fatto colazione.

Una diagnosi che condiziona l’agenda

Leone XIV ha annunciato domenica 11 ottobre, dopo l’Angelus, che gli era stato rilevato un nodulo polmonare in una fase molto precoce. È stato operato il giorno 13: i chirurghi gli hanno asportato con tecnica videoassistita il lobo inferiore del polmone destro, e l’esame istologico intraoperatorio ha confermato un adenocarcinoma, come indicavano gli esami precedenti. La Santa Sede non ha ancora precisato se sarà necessario un trattamento successivo.

La Prefettura della Casa Pontificia ha annullato tutte le udienze fino al 20 ottobre. Resta in piedi, come intenzione e desiderio del Papa secondo il portavoce Matteo Bruni, il viaggio in Uruguay, Argentina e Perù previsto dal 6 al 17 novembre. Resta inoltre in sospeso il rapporto su Amoris laetitia, che Leone XIV ha chiesto di non pubblicare fino a quando non l’avesse esaminato dopo le dimissioni.

Nel pomeriggio, il Papa ha ricevuto al Gemelli il cardinale Luis Antonio Tagle, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione e decano del Collegio Cardinalizio, e il cardinale Baldo Reina, vicario generale per la diocesi di Roma. La Sala Stampa ha inoltre confermato che l’Angelus di domenica «avrà luogo», senza specificare per ora da dove lo presiederà il Pontefice.

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