L'operazione di Papa Leone XIV si conclude positivamente, secondo quanto riferisce l'Ufficio Stampa vaticano

L'Ufficio Stampa della Santa Sede ha informato che l'intervento a cui si è sottoposto Leone XIV per asportare un nodulo polmonare si è concluso positivamente e secondo le previsioni. Il Pontefice è già tornato nella sua stanza. È il suo primo problema di salute noto dalla sua elezione e arriva a poche settimane dal suo viaggio in Uruguay, Argentina e Perù.

L'operazione di Papa Leone XIV si conclude positivamente, secondo quanto riferisce l'Ufficio Stampa vaticano
Pope Leo XIV during his weekly general audience in St. Peter's square at the Vatican on May 13, 2026.

L’Ufficio Stampa della Santa Sede ha comunicato che l’intervento chirurgico al Papa Leone XIV «si è concluso positivamente, nei tempi e nei modi previsti», e che il Santo Padre «è tornato nella sua stanza». Il comunicato aggiunge che «saranno fornite ulteriori informazioni in seguito». Per ora non offre altri dati sulla procedura né sull’evoluzione del postoperatorio.

L’annuncio dalla finestra dell’Angelus

Lo stesso Pontefice ha reso pubblica la sua situazione domenica 11 ottobre, al termine dell’Angelus. Ha spiegato che i medici, durante alcuni controlli recenti, gli avevano trovato un nodulo circoscritto nel polmone, rilevato in una fase molto iniziale e ben localizzato. Ha aggiunto che gli specialisti ritenevano opportuno intervenire e che, seguendo il loro consiglio, aveva deciso di operarsi per rimuoverlo. Si è congedato ringraziando la vicinanza spirituale dei fedeli e affidandosi alle loro preghiere.

Lo stesso giorno, il direttore dell’Ufficio Stampa, Matteo Bruni, ha precisato che l’intervento era previsto per i primi giorni di questa settimana e che il successivo ricovero sarebbe durato circa una settimana, al Policlinico Gemelli di Roma. La Santa Sede non ha informato pubblicamente se il nodulo sia benigno o maligno, e il bollettino diffuso dopo l’operazione non lo chiarisce nemmeno.

Leone XIV ha compiuto 71 anni il 14 settembre scorso ed è stato eletto l’8 maggio 2025. L’annuncio ha generato manifestazioni di vicinanza da parte del presidente italiano, Sergio Mattarella, e della prima ministra, Giorgia Meloni. La Conferenza Episcopale Italiana ha espresso il suo sostegno attraverso un messaggio del suo presidente, il cardinale Matteo Zuppi.

Il Gemelli e il viaggio in sospeso

I papi dispongono al Gemelli di un appartamento al decimo piano, con camera da letto, soggiorno e cappella privata. Giovanni Paolo II è stato il primo Pontefice curato in questo centro ed è stato ricoverato lì in dieci occasioni, la prima dopo l’attentato del 1981. Francesco è stato ricoverato diverse volte, l’ultima nel 2025 per un’affezione respiratoria.

Il Vaticano non ha comunicato cambiamenti nel viaggio apostolico in Uruguay, Argentina e Perù, previsto tra il 6 e il 17 novembre. Sarà il suo primo giro per l’America Latina come Papa. Il Perù ha un significato particolare per lui: ha la nazionalità peruviana e ha vissuto quasi vent’anni nel paese come missionario e come vescovo di Chiclayo. Nello stesso Angelus di domenica ha salutato la Fraternità del Signore dei Miracoli di Roma e ha ribadito la sua intenzione di visitare il paese andino.

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