I cattolici peruviani presenti questa domenica in Piazza San Pietro hanno accolto con sorpresa l’annuncio di Leone XIV di essere operato per un nodulo al polmone. Confidano che il Papa si riprenda in tempo per il viaggio apostolico in Uruguay, Argentina e Perù, previsto dal 6 al 17 novembre, che la Santa Sede non ha modificato.
L’annuncio è arrivato al termine dell’Angelus, quando Leone XIV ha comunicato ai fedeli che i medici gli hanno riscontrato un nodulo polmonare in fase molto iniziale e ben localizzato, e che ha deciso di operarsi seguendo il loro consiglio, come ha riferito InfoVaticana. Tra chi lo ascoltava c’era un gruppo di peruviani che aveva portato in piazza un altare del Signore dei Miracoli, una delle devozioni più radicate del Perù, celebrata soprattutto in ottobre.
Sorpresa tra i peruviani a San Pietro
Il Papa li aveva salutati poco prima e aveva ringraziato le loro preghiere per la visita pastorale che, a suo dire, avrebbe compiuto in Perù. L’agenzia EFE, in un dispaccio riprodotto da Infobae, ha raccolto in seguito la reazione di alcuni di loro. «Il Papa deve andare in Perù perché è peruviano», ha affermato Víctor, membro della Confraternita del Signore dei Miracoli a Roma.
Altre fedeli hanno espresso tristezza nell’udire la notizia dalle labbra del Pontefice stesso e gli hanno augurato una pronta guarigione. Una limena, Julia Chávez, ha chiesto che il Papa possa benedire un Paese che, secondo le sue parole, sta attraversando una gravissima situazione di insicurezza. Fedeli di Colombia e Venezuela si sono uniti agli auguri, e una di loro ha apprezzato che Leone XIV abbia voluto comunicare personalmente la propria operazione.
Cosa può comportare l’intervento per il viaggio
La Santa Sede non ha annunciato alcun cambiamento nel viaggio apostolico, reso pubblico il 5 agosto: Uruguay dal 6 all’8 novembre, Argentina dall’8 all’11 e Perù dall’11 al 17, con tappe a Lima, Chiclayo, Cusco e Pucallpa. Le parole del Papa ai peruviani, pronunciate quando già sapeva di doversi operare, indicano che la sua intenzione è mantenerlo.
Il calendario lascia poco margine. Matteo Bruni, direttore della Sala Stampa, ha indicato che l’intervento si svolgerà nei primi giorni della prossima settimana al Policlinico Gemelli e che il successivo ricovero durerà circa una settimana. Se questi tempi saranno rispettati, il Pontefice riceverà le dimissioni verso il 20 ottobre, poco più di due settimane prima di intraprendere un tour di dodici giorni in tre Paesi e dieci città.
Né la Santa Sede né i medici hanno fornito indicazioni sulla convalescenza, quindi qualsiasi previsione sul viaggio è, per ora, prematura. Non è stata comunicata neppure la natura del nodulo né il tipo di intervento. ACI Prensa segnala che il ricovero obbligherà a cancellare gli impegni previsti per i prossimi giorni.
Per il Perù, la visita ha un significato particolare. Robert Prevost arrivò nel Paese nel 1985 come missionario agostiniano, fu vescovo di Chiclayo e possiede la nazionalità peruviana. Sarebbe il suo primo viaggio in America ispanica dalla sua elezione. Leone XIV ha concluso il suo annuncio affidandosi alla preghiera dei fedeli.