La Santa Sede ha concretado este lunes el calendario de la hospitalización de León XIV. Según informó el director de la Sala de Prensa, Matteo Bruni, el ingreso en el Policlínico Agostino Gemelli de Roma está previsto para última hora de la mañana del martes 13 de octubre. Bruni precisó que el nódulo se detectó en revisiones de rutina y mantuvo la previsión, avanzada el domingo, de una estancia postoperatoria de aproximadamente una semana.
Fue el propio Pontífice quien dio a conocer la operación al término del Ángelus del 11 de octubre. Ante los fieles reunidos en la plaza de San Pedro explicó que los médicos le habían detectado un nódulo localizado en el pulmón en una fase muy temprana, y que había decidido seguir su consejo de intervenir. La Santa Sede no ha comunicado todavía la hora de la operación. Según el vaticanista Francesco Capozza, no está claro si se realizará el mismo martes por la tarde o el miércoles por la mañana.
Tagle presiederà la messa per i dieci anni di Amoris laetitia
L’ingresso coincide con la fase finale dell’incontro che, dal 7 al 14 ottobre, riunisce nella Sala Paolo VI i capi delle Chiese orientali cattoliche e i presidenti delle Conferenze Episcopali in occasione del decimo anniversario di Amoris laetitia, l’esortazione apostolica postsinodale di Francesco sull’amore in famiglia. Leone XIV ha mantenuto questo lunedì mattina tutte le sue udienze, ma non assisterà alle sessioni del pomeriggio.
Il gesuita Giacomo Costa, responsabile della metodologia dell’incontro e consulente della Segreteria Generale del Sinodo, ha riconosciuto in conferenza stampa che il ricovero obbliga a introdurre «alcuni cambiamenti anche nella concezione dello svolgimento del nostro incontro». Il più visibile riguarda la messa di chiusura, prevista per le 10:00 di mercoledì 14 in piazza San Pietro, che avrebbe presieduto lo stesso Papa. Leone XIV ha affidato la celebrazione al cardinale Luis Antonio Tagle, la cui elezione a decano del Collegio Cardinalizio è stata approvata l’8 ottobre scorso. Nella messa si pregerà in modo speciale per la salute del Santo Padre e per le famiglie.
Durante la mattina, parte della stampa italiana aveva indicato come celebrante il cardinale Kevin Farrell, prefetto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita e presidente delegato dell’incontro. L’annuncio di Costa esclude tale ipotesi.
Il Papa si riserva la parola sul rapporto finale
La seconda novità ha maggiore portata. Il programma prevedeva che il Rapporto di Sintesi, la cui revisione presiede Farrell, fosse presentato e discusso nella sessione finale di mercoledì, consegnato al Papa e reso pubblico successivamente. Secondo quanto spiegato da Costa, Leone XIV ha chiesto ora che non venga pubblicato: desidera ricevere il documento, rivedere i materiali quando uscirà dall’ospedale ed esprimere la propria opinione. Costa ha presentato la decisione come segno della volontà del Papa di ascoltare e di non lasciare che l’incontro passi senza altro.
Un’esortazione ancora discussa
Amoris laetitia, pubblicata nell’aprile 2016 dopo i sinodi sulla famiglia del 2014 e 2015, è stato uno dei documenti più dibattuti del pontificato di Francesco. La controversia si è concentrata soprattutto sul suo capitolo VIII e sulle interpretazioni divergenti sull’accesso ai sacramenti dei divorziati risposati civilmente. Quelle divergenze portarono quello stesso anno i cardinali Brandmüller, Burke, Caffarra e Meisner a presentare cinque dubia, che non ricevettero mai una risposta formale.
Con la decisione di Leone XIV, le conclusioni dell’incontro non circoleranno come testo pubblico prima che il Pontefice le abbia esaminate. Per il momento, la Santa Sede non ha precisato se il rapporto sarà pubblicato in seguito né in quale forma si pronuncerà il Papa.