La Prefettura della Casa Pontificia ha annullato tutte le udienze di Leone XIV fino a martedì 20 ottobre a causa del suo ricovero al Policlinico Gemelli, previsto per martedì 13, dove sarà operato per un nodulo polmonare. Il ricovero obbliga inoltre a riorganizzare l’incontro su Amoris laetitia, il cui rapporto finale non sarà reso pubblico per volontà del Papa.
Il comunicato, diffuso lunedì 12 ottobre nel Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede, è conciso: in occasione del ricovero del Santo Padre, vengono annullate tutte le udienze fino a martedì 20 ottobre. La nota conferma per iscritto il calendario che poche ore prima era stato anticipato dal direttore della Sala Stampa, Matteo Bruni.
Una settimana di ricovero prevista
Secondo quanto riferito da Vatican News, Leone XIV entrerà al Policlinico Gemelli verso la fine della mattina di martedì 13 per sottoporsi all’asportazione di un «nodulo circoscritto nel polmone». È stato lo stesso Pontefice ad annunciare l’intervento durante l’Angelus di domenica, precisando che il nodulo era stato individuato in controlli recenti. Bruni, a domande dei giornalisti, li ha definiti revisioni «di routine» e ha mantenuto la previsione di un ricovero postoperatorio di «circa una settimana».
Il Papa ha mantenuto lunedì mattina tutte le udienze del suo programma, anche se non parteciperà alle sessioni pomeridiane dell’incontro che si tiene nell’Aula Paolo VI in occasione del decimo anniversario di Amoris laetitia. Dall’annuncio di domenica, secondo il portale vaticano, sono giunti al Pontefice messaggi di sostegno da Chiese e autorità politiche dei cinque continenti.
Tagle presiederà la messa di mercoledì
L’operazione obbliga a modificare il programma del vertice, che riunisce a Roma i capi delle Chiese orientali, i presidenti delle conferenze episcopali, coppie di sposi ed esperti. Lo ha spiegato in conferenza stampa padre Giacomo Costa, responsabile della metodologia dell’incontro e consultore della Segreteria Generale del Sinodo.
La messa prevista per mercoledì 14 in piazza San Pietro con tutti i partecipanti non sarà presieduta dal Papa. Leone XIV ha affidato la celebrazione al cardinale Luis Antonio Tagle, che Vatican News presenta come recentemente eletto decano del Collegio Cardinalizio. Costa ha indicato che in essa si pregerà in modo speciale per la salute del Pontefice e per le famiglie.
Il rapporto di sintesi non sarà pubblicato
Il cambiamento di maggiore portata riguarda il documento finale. Era previsto che l’incontro si concludesse con un Rapporto di Sintesi pubblico, ma il Papa ha chiesto che non venga diffuso. Secondo Costa, Leone XIV desidera riceverlo, esaminare i materiali una volta dimesso e esprimere allora la sua opinione. Il gesuita ha valutato positivamente questa volontà del Pontefice di non lasciare che l’incontro si concluda senza il suo intervento personale.
La decisione non è di poco conto. Amoris laetitia, l’esortazione apostolica postsinodale di Francesco pubblicata nel 2016, è stato uno dei testi più discussi del pontificato precedente, soprattutto per il suo capitolo ottavo e per le interpretazioni divergenti sull’accesso ai sacramenti dei divorziati risposati civilmente, che motivarono quello stesso anno i dubia di quattro cardinali. Con la sua richiesta, il Papa si riserva espressamente la valutazione di quanto discusso prima che venga diffuso alcun testo sul bilancio di questo decennio.