Vangelo del giorno 5 ottobre 2026 – Luca 10, 25-37

Prima Lettura

Galati 1, 6-12

Fratelli: Mi stupisce molto che così facilmente abbiate abbandonato Dio Padre, che vi ha chiamati a vivere nella grazia di Cristo, e che seguiate un altro Vangelo. Non è che esista un altro Vangelo; quello che succede è che ci sono alcuni che vi turbano, cercando di cambiare il Vangelo di Cristo.

Ma sappiatelo bene: se qualcuno, io stesso o un angelo mandato dal cielo, vi predicasse un Vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia maledetto. Ve l’ho appena detto, ma ve lo ripeto: se qualcuno vi predica un Vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia maledetto.

A chi credete che cerchi di piacere con quello che ho appena detto? A Dio o agli uomini? Forse è questo il modo di ingraziarsi con gli uomini? Se cercassi di piacere a voi non sarei servo di Cristo.

Voglio che sappiate, fratelli, che il Vangelo predicato da me non è un’invenzione umana, perché non l’ho ricevuto né imparato da alcun uomo, ma per rivelazione di Gesù Cristo.



Vangelo

Luca 10, 25-37

In quel tempo, si presentò davanti a Gesù un dottore della legge per metterlo alla prova e gli chiese: “Maestro, che cosa devo fare per ottenere la vita eterna?” Gesù gli disse: “Che cosa è scritto nella legge? Che cosa leggi in essa?” Il dottore della legge rispose: “Amerai il Signore tuo Dio, con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutte le tue forze e con tutto il tuo essere, e il tuo prossimo come te stesso”. Gesù gli disse: “Hai risposto bene; se fai questo, vivrai”.

Il dottore della legge, per giustificarsi, chiese a Gesù: “E chi è il mio prossimo?” Gesù gli disse: “Un uomo che scendeva per la strada da Gerusalemme a Gerico, cadde nelle mani di alcuni ladri, i quali lo rapinarono, lo ferirono e lo lasciarono mezzo morto. Accadde che per la stessa strada scendeva un sacerdote, il quale lo vide e passò oltre. Allo stesso modo, un levita che passò di lì, lo vide e proseguì. Ma un samaritano che era in viaggio, vedendolo, ebbe compassione di lui, gli si avvicinò, unse le sue ferite con olio e vino e le fasciò; poi lo mise sulla sua cavalcatura, lo portò a una locanda e si prese cura di lui. Il giorno dopo tirò fuori due denari, li diede al padrone della locanda e gli disse: ‘Prenditi cura di lui e quello che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno’.

Quale di questi tre ti sembra che si sia comportato come prossimo dell’uomo che è stato assalito dai ladri?’’ Il dottore della legge gli rispose: “Colui che ebbe compassione di lui”. Allora Gesù gli disse: “Va’ e fa’ anche tu lo stesso”.

Aiuta Infovaticana a continuare a informare