La diocesi di Jaén ha inaugurato questa domenica, 4 ottobre, l’Anno Giubilare per l’VIII Centenario dell’Apparizione della Vergine della Cabeza. L’apertura della Porta Santa della sua basilica e reale santuario, nella Sierra Morena, ha dato inizio a una commemorazione che si protrarrà fino all’8 dicembre 2027, solennità dell’Immacolata Concezione.
Secondo quanto riferisce Diario de Jaén, l’arcivescovo di Granada, José María Gil Tamayo, ha presieduto la Messa, accompagnato dal vescovo di Jaén, Sebastián Chico Martínez. Centinaia di fedeli e rappresentanti delle confraternite hanno partecipato alla celebrazione, iniziata con i tre colpi dell’arcivescovo alla porta prima di procedere alla sua apertura.
Una chiamata alla conversione, non solo a celebrare un anniversario
Gil Tamayo ha posto nella sua omelia la conversione personale come condizione affinché il giubileo dia frutto. «Se l’Anno Giubilare termina e non è successo nulla in noi, non serve», ha avvertito, secondo quanto riporta la cronaca diocesana. L’arcivescovo ha chiesto che la devozione si traduca in opere e ha incoraggiato i giovani a raccogliere il testimone della fede ricevuta dalle generazioni precedenti.
La commemorazione rimanda alla notte tra l’11 e il 12 agosto 1227, in cui la tradizione colloca l’apparizione della Vergine della Cabeza. Il motto scelto, «Mi proclameranno beata tutte le generazioni», tratto dal Magníficat, collega quell’eredità di otto secoli con l’invito a rinnovare la fede, accostarsi ai sacramenti e pellegrinare al santuario.
L’apparizione della Vergine al pastore di Colomera
La tradizione colloca l’apparizione nella notte tra l’11 e il 12 agosto 1227. Juan Alonso de Rivas, un pastore originario di Colomera, a Granada, custodiva il suo gregge nella Sierra Morena. Per diverse notti aveva osservato delle luci e udito il suono di una campana, finché decise di salire al Cerro de la Cabeza per scoprirne la provenienza.
Lì trovò un’immagine della Vergine tra due grandi blocchi di granito e si inginocchiò per pregare. Secondo il racconto tradizionale, Nostra Signora gli chiese di erigere un tempio in quel luogo e gli affidò il compito di scendere ad Andújar per comunicare l’accaduto.
Il pastore aveva il braccio sinistro paralizzato. La Vergine gli restituì la mobilità come segno affinché i vicini credessero alla sua testimonianza. Juan Alonso tornò in città e annunciò l’incontro, mostrando il braccio guarito a coloro che conoscevano la sua malattia.
Quell’evento diede origine alla devozione alla Vergine della Cabeza, una delle invocazioni mariane più radicate in Andalusia. I lavori del santuario iniziarono nel 1287 e si conclusero nel 1304, sebbene il tempio subì numerose ampliamenti e restauri nel corso dei secoli.
Indulgenza plenaria e templi giubilari
La Santa Sede ha concesso le grazie giubilari per questo periodo. I fedeli potranno acquistare l’indulgenza plenaria mediante il pellegrinaggio ai templi designati e la partecipazione all’Eucaristia o agli atti liturgici previsti, adempiendo le condizioni stabilite dalla Chiesa. Queste includono la confessione sacramentale, la comunione, la preghiera per le intenzioni del Papa e il distacco da ogni peccato, anche veniale.
Il santuario della Vergine della Cabeza sarà tempio giubilare per tutta la celebrazione. Lo saranno anche la cattedrale di Jaén, dal 25 settembre al 2 ottobre 2027, e la parrocchia di Santa María la Mayor di Andújar, durante i periodi stabiliti in occasione della permanenza dell’immagine in città.
La concessione contempla altresì i malati e coloro che non possono spostarsi per un impedimento legittimo. Questi potranno ottenere l’indulgenza unendosi spiritualmente alle celebrazioni, conformemente alle condizioni previste dalla Chiesa.
La Vergine visiterà Andújar e Jaén nel 2027
Tra i principali atti del calendario figura la discesa dell’immagine ad Andújar il 18 settembre 2027. Il giorno 25 sarà trasferita a Jaén, dove rimarrà fino al 2 ottobre. Successivamente tornerà ad Andújar, prima di rientrare al santuario il 30 ottobre.
Il programma include pellegrinaggi, incontri di giovani e confraternite e un Congresso Internazionale Mariano e di Religiosità Popolare, previsto dal 21 al 24 ottobre 2027.