La Santa Sede fonde due fondazioni per gestire i collegi missionari del Dicastero per l'Evangelizzazione

La Santa Sede fonde due fondazioni per gestire i collegi missionari del Dicastero per l'Evangelizzazione

La Santa Sede ha publicado este jueves el Rescriptum ex Audientia Sanctissimi mediante el cual León XIV aprueba los Estatutos de Donum Missionis, una nueva fundación vinculada al Dicasterio para la Evangelización que asumirá la gestión material de varios colegios destinados principalmente a seminaristas, sacerdotes, religiosos y religiosas procedentes de territorios de misión.

Según ha explicado Vatican News, la nueva entidad nace de la fusión de las fundaciones Domus Missionalis y Domus Urbaniana, que en los últimos años han proporcionado alojamiento a sacerdotes, religiosas y seminaristas de África, Asia, América y Oceanía enviados a Roma para completar o ampliar su formación en las universidades pontificias.

La decisión responde a la necesidad de armonizar el estatuto canónico de ambas fundaciones con el actual marco jurídico de la Curia romana y con las reformas introducidas a partir de la Constitución apostólica Praedicate Evangelium.

El nuevo régimen entrará en vigor el próximo 1 de noviembre de 2026.

Una única fundación para los colegios misioneros

Domus Missionalis y Domus Urbaniana fueron instituidas por Benedicto XVI mediante un rescripto del 20 de mayo de 2005 como entidades jurídicas instrumentales de la entonces Congregación para la Evangelización de los Pueblos.

El nuevo Estatuto recuerda que León XIV había aprobado ya el 13 de junio de 2025 la constitución de una única institución denominada Donum Missionis, fruto de la integración de las dos fundaciones anteriores.

El rescripto publicado ahora aprueba formalmente sus Estatutos y sustituye las disposiciones que regían hasta el momento a Domus Missionalis y Domus Urbaniana.

La nueva Fundación será un ente jurídico instrumental de la Sección para la primera evangelización y las nuevas Iglesias particulares del Dicasterio para la Evangelizzazione.

Sei centri sotto la sua responsabilità

Donum Missionis avrà il compito di conservare e mantenere ordinariamente e straordinariamente sei istituzioni storicamente legate a Propaganda Fide.

Si tratta del Pontificio Collegio Urbano di Propaganda Fide, del Collegio Missionario Internazionale San Pietro Apostolo, del Pontificio Collegio Missionario Internazionale San Paolo Apostolo, del Collegio Missionario Internazionale San Giuseppe, del Collegio Missionario Internazionale Mater Ecclesiae e del Centro Internazionale di Animazione Missionaria (CIAM).

I collegi sono destinati a offrire accoglienza a candidati al sacerdozio, chierici, religiosi e religiose inviati a Roma dai territori di missione per svolgere periodi di formazione iniziale o permanente e frequentare studi universitari o di specializzazione.

La formazione accademica e spirituale continuerà sotto la responsabilità dei professori, rettori e superiori di ciascuna istituzione. La nuova Fondazione si occuperà principalmente degli aspetti amministrativi, tecnici e patrimoniali.

Il CIAM, da parte sua, continuerà a essere destinato alla formazione missionaria permanente delle Pontificie Opere Missionarie e potrà anche accogliere pellegrini, gruppi di spiritualità e preghiera e fedeli laici.

Un patrimonio iniziale di un milione di euro

Il patrimonio iniziale di Donum Missionis è fissato in un milione di euro.

Tra le sue fonti di finanziamento figurano principalmente il contributo annuale richiesto alle Pontificie Opere Missionarie, i contributi del Dicastero per l’Evangelizzazione, i redditi del patrimonio gestito da questo organismo e i proventi derivanti dall’attività di alloggio del CIAM.

La Fondazione avrà la sua sede legale nella Città del Vaticano e disporrà anche di una sede operativa nel Palazzo di Propaganda Fide.

Il pro-prefetto della Sezione per la prima evangelizzazione e le nuove Chiese particolari sarà, per ragione del suo ufficio, il rappresentante legale dell’ente.

La struttura di governo

Gli organi di Donum Missionis saranno il presidente, il vicepresidente, il Consiglio di Amministrazione, il direttore e il Collegio dei Revisori dei Conti.

Il presidente sarà il segretario della Sezione per la prima evangelizzazione e le nuove Chiese particolari, mentre il segretario aggiunto per l’Amministrazione eserciterà le funzioni di vicepresidente.

Il Consiglio di Amministrazione sarà composto principalmente da superiori del Dicastero per l’Evangelizzazione e responsabili delle Pontificie Opere Missionarie. Tra le sue funzioni figurano l’approvazione dei bilanci e dei conti, le strategie di gestione e gli atti di amministrazione straordinaria.

Lo Statuto stabilisce inoltre un sistema di controllo economico in cui intervengono la Segreteria per l’Economia e il Consiglio per l’Economia.

Il Collegio dei Revisori sarà composto da tre membri. Due saranno nominati dal pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione e il suo presidente sarà designato direttamente dal prefetto della Segreteria per l’Economia.

I revisori avranno il compito di controllare l’amministrazione della Fondazione, verificare la regolarità della contabilità e vigilare sul rispetto dello Statuto e della legislazione vaticana.

La nuova struttura concentra così in un’unica entità la gestione materiale di diversi dei principali collegi legati al Dicastero per l’Evangelizzazione e destinati alla formazione di seminaristi, sacerdoti e religiosi provenienti dai territori di missione.

Aiuta Infovaticana a continuare a informare