Vangelo del giorno 24 settembre 2026 – Luca 9, 7-9

Prima Lettura

Lettura del libro dell’Ecclesiaste

Ecclesiaste (Qohelet) 1, 2-11

Tutte le cose, assolutamente tutte,
sono vana illusione.

Che profitto ricava l’uomo
da tutte le sue fatiche sulla terra?
Passa una generazione e ne viene un’altra,
ma la terra rimane sempre.

Il sole sorge e tramonta;
corre e giunge al suo luogo,
da dove torna a sorgere.
Il vento soffia verso sud e gira poi verso nord,
e girando e rigirando, torna sempre a girare.
Tutti i fiumi vanno al mare, ma il mare non si riempie mai;
ritornano al punto da dove sono venuti
e di nuovo tornano a scorrere.

Tutto è difficile da capire: l’uomo non smette di riflettere,
gli occhi non si stancano di vedere né gli orecchi di sentire.
Ciò che prima esisteva, tornerà a esistere.
Ciò che prima si è fatto, si farà di nuovo.
Non c’è nulla di nuovo sotto il sole.

Se di qualche cosa dicono: “Guarda, questa sì che è nuova”,
anche quella cosa esisteva già nei secoli precedenti a noi.
Nessuno si ricorda degli antichi
e lo stesso accadrà con coloro che verranno:
i loro successori non si ricorderanno di loro.



Vangelo

Lettura del santo vangelo secondo san Luca

Luca 9, 7-9

In quel tempo, il re Erode venne a sapere di tutti i prodigi che Gesù compiva e non sapeva cosa pensare, perché alcuni dicevano che Giovanni era risuscitato; altri, che era tornato Elia, e altri, che era tornato in vita uno degli antichi profeti.

Ma Erode diceva: “Giovanni io l’ho fatto decapitare. Chi sarà, dunque, costui del quale sento cose simili?” Ed era curioso di vedere Gesù.

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