Un sacerdote viene accoltellato in un attacco prima della Messa in un'abbazia in Polonia

Un sacerdote viene accoltellato in un attacco prima della Messa in un'abbazia in Polonia

Un sacerdote è morto e altre quattro persone sono rimaste ferite questo giovedì 24 settembre dopo che un cittadino ucraino di 31 anni ha fatto irruzione armato di un coltello nel recinto dell’abbazia delle benedettine di Jarosław, nel sud-est della Polonia. Il sospetto è stato fermato immediatamente e la Polizia indaga ancora sulle circostanze e sul movente dell’attacco.

Secondo le informazioni ufficiali diffuse dalla Polizia di Podkarpackie, l’attacco è avvenuto poco prima delle 9:30 del mattino nel complesso religioso situato in via Benedyktyńska. L’aggressore ha ferito cinque persone: quattro uomini e una donna. Tre degli uomini hanno riportato inizialmente ferite definite gravi.

L’attacco è iniziato prima della Messa

La superiora delle benedettine di Jarosław, suor Barbara Dendor, ha spiegato all’agenzia cattolica KAI che i fatti si sono verificati poco prima di una Messa che doveva essere celebrata nella chiesa rettorale di San Nicola e San Stanislao Vescovo, situata accanto al Centro di Formazione e Cultura Cristiana all’interno del recinto dell’abbazia.

Secondo il suo racconto, l’attentatore è entrato armato di un coltello di grandi dimensioni e ha iniziato uno scontro con uno dei sacerdoti, che ha ferito. Poi ha aggredito altre persone presenti sul posto.

Radio FARA, organo dell’arcidiocesi di Przemyśl, precisa che tra le cinque vittime ci sono tre sacerdoti e due fedeli che hanno cercato di prestare aiuto. Uno dei sacerdoti è morto a causa delle ferite e altre due persone si trovavano in condizioni gravi.

Suor Barbara ha spiegato che le religiose non si trovavano all’interno della chiesa quando è iniziato l’attacco. «Siamo comunque all’interno del recinto dell’abbazia, siamo vicine. È un colpo anche per noi», ha dichiarato. I bambini dell’asilo gestito dalle benedettine sono al sicuro.

Un sacerdote ha cercato di fermare l’aggressore

Le testimonianze raccolte nelle prime ore permettono di ricostruire parzialmente quanto accaduto. Secondo la superiora delle benedettine, uno dei sacerdoti ha reagito all’attacco e ha cercato di fermare l’uomo armato.

Padre Marek Pieńkowski è uscito dal confessionale per cercare di intervenire ed è stato anch’egli accoltellato. È stato trasportato in ospedale con ferite gravi ed è stato sottoposto a un intervento chirurgico.

Altre testimonianze raccolte da media polacchi indicano che l’attacco sarebbe iniziato nella zona della caffetteria del Centro di Formazione e Cultura Cristiana prima di proseguire verso la chiesa, dove c’erano fedeli e sacerdoti che si preparavano alla celebrazione della Messa.

Muore padre Stanisław Zbojnowicz

Uno dei sacerdoti feriti, padre Stanisław Zbojnowicz, è morto successivamente in ospedale a causa delle ferite riportate. L’informazione è stata confermata da fonti ecclesiastiche locali.

Nelle ore successive all’attacco si è verificata una notevole confusione sul numero dei decessi. La cattedrale di Rzeszów aveva annunciato anche la morte di padre Marek Pieńkowski, ma poco dopo ha rettificato pubblicamente quell’informazione.

«Intorno al tragico evento di oggi è sorto un enorme caos informativo. Purtroppo, in mezzo a questa confusione abbiamo trasmesso anche informazioni errate su padre Marek Pieńkowski», ha spiegato successivamente la comunità.

Il sacerdote era ancora in sala operatoria e si è chiesto espressamente di pregare per la sua guarigione. Pertanto, a quest’ora le autorità e le fonti ecclesiastiche confermano una sola vittima mortale, non due.

Il fermato è un cittadino ucraino di 31 anni

La Polizia ha confermato ufficialmente che il sospetto è un cittadino ucraino di 31 anni. È stato fermato dagli agenti sul posto e rimane in custodia mentre gli investigatori ricostruiscono quanto accaduto.

La Polizia lavora insieme alla Procura e agli specialisti forensi nel recinto dell’abbazia, dove si stanno raccogliendo prove e raccogliendo le dichiarazioni dei testimoni.

Alcuni media locali hanno pubblicato che l’uomo sarebbe arrivato precedentemente in Polonia dalla Germania e avrebbe cercato di entrare in Ucraina prima dell’attacco, ma si tratta per il momento di informazioni non confermate ufficialmente.

Il movente è ancora sconosciuto

Le autorità polacche non hanno stabilito pubblicamente il movente dell’attacco.

Il sindaco di Jarosław, Marcin Nazarewicz, aveva parlato nelle prime ore di un «probabile attacco terroristico» e aveva chiesto di aumentare le precauzioni negli edifici pubblici della città. Tuttavia, né la Polizia né la Procura hanno confermato per ora tale qualificazione.

Il ministro polacco dell’Interno, Marcin Kierwiński, ha confermato l’arresto del cittadino ucraino e ha indicato che i servizi stanno indagando «sui motivi e sulle circostanze dell’evento».

Pertanto, con le informazioni disponibili a quest’ora, non si può affermare che l’aggressore abbia scelto il recinto per motivi religiosi né che si sia trattato di un attacco diretto specificamente contro la Chiesa cattolica.

L’indagine dovrà ora determinare perché l’uomo si sia recato al complesso benedettino, se conosceva precedentemente una delle vittime e cosa abbia motivato un’aggressione che ha lasciato un sacerdote morto e quattro persone ferite.

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