Il cardinale Michael Czerny, gesuita canadese di origine ceca e prefetto emerito del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, sarà il primo premiato con la Medaglia di Sostenibilità di Papa Leone XIV, un riconoscimento di nuova istituzione creato dall’Università di Villanova (Pennsylvania). L’annuncio è stato fatto dal rettore dell’università, l’agostiniano Peter Donohue, durante una conferenza stampa tenutasi nella Sala San Pio X a Roma il 14 settembre, secondo quanto riferisce ACI Prensa.
Lo stesso Pontefice consegnerà la medaglia il 13 ottobre in una cerimonia al Borgo Laudato Si’, il giardino situato all’interno delle Ville Pontificie di Castel Gandolfo che Francesco ha trasformato in centro di formazione ecologica. Alla presentazione era presente anche il priore generale degli agostiniani, Joseph Farrell.

L’università del Papa
Villanova, istituzione cattolica di arti liberali retta dall’Ordine di Sant’Agostino, è l’alma mater di Robert Prevost, che vi si è laureato in Matematica nel 1977 e ha ricevuto un dottorato honoris causa nel 2014. La creazione di un premio intitolato al Papa regnante da parte della sua stessa università, appena un anno e mezzo dopo la sua elezione, è un gesto insolito e riflette l’impegno dell’ordine agostiniano nel valorizzare la figura del suo figlio più illustre.
La medaglia, secondo il suo statuto, riconosce le persone che hanno lavorato per la sostenibilità ecologica. Donohue ha sottolineato la «straordinaria passione per la giustizia, la dignità umana e la cura del creato» di Czerny e ha affermato che «la sostenibilità autentica non riguarda mai solo la cura dell’ambiente. Implica anche l’accompagnamento di chi soffre, la difesa della dignità della persona umana e la costruzione di un futuro in cui nessuno resti indietro».
Czerny cita «Magnifica Humanitas»
Nel suo discorso di accettazione, il cardinale ha fatto riferimento alla recente enciclica di Leone XIV, Magnifica Humanitas, per sottolineare la responsabilità condivisa in materia ecologica. «Il Papa ha reso ancora più esplicita la responsabilità. Siamo responsabili del mondo, non solo per prendersene cura, anche se questo fa parte della sostenibilità, ma perché, in realtà, lo stiamo costruendo», ha affermato.
Interrogato da EWTN News sulla proliferazione di data center legati all’intelligenza artificiale, Czerny ha denunciato che molte aziende non consultano gli abitanti prima di installare queste infrastrutture. «Bisogna chiedersi se le persone che vivono lì dovranno pagarne il prezzo, assumersene il carico e subirne le conseguenze. Sono state consultate? In caso contrario, si tratta di un’imposizione e di un’ingiustizia», ha sostenuto.
Continuità con il pontificato precedente
Czerny, creato cardinale da Francesco nel 2019 senza essere mai stato vescovo residenziale, è stato uno degli uomini di maggiore fiducia del Papa argentino in ambito sociale e migratorio, e il suo avvicendamento alla guida del Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale è avvenuto già sotto Leone XIV. Che sia lui il primo premiato con un riconoscimento che porta il nome del nuovo Pontefice, e che la consegna si celebri al Borgo Laudato Si’, invia un segnale chiaro di continuità con l’agenda ecologica bergogliana, in un momento in cui ampi settori del cattolicesimo si aspettano da Leone XIV un maggiore equilibrio tra la dottrina sociale e le questioni di fede, culto e morale che sono rimaste in secondo piano nell’ultimo decennio.