Il Vaticano precisa, in una lettera, che la Messa Tradizionale non potrà essere celebrata a San Pietro «quest’anno»

Il Vaticano precisa, in una lettera, che la Messa Tradizionale non potrà essere celebrata a San Pietro «quest’anno»
Foto: Liturgical Arts Journal

Il rifiuto del Vaticano a che la pellegrinazione Ad Petri Sedem celebri quest’anno la sua Messa pontificale secondo il rito romano tradizionale nella Basilica di San Pietro non implica, per ora, un veto per le edizioni future. Una lettera della Segreteria di Stato, datata 7 agosto, indica espressamente che gli organizzatori non sono autorizzati «quest’anno» a celebrare lì la Messa della pellegrinazione.

Il documento fornisce un nuovo dato dopo che si è saputo che la celebrazione principale della XV Peregrinazione Internazionale Summorum Pontificum, prevista a Roma dal 23 al 25 ottobre, si trasferirà nella Basilica Papale di Santa Maria Maggiore. Lì, monsignor Athanasius Schneider, vescovo ausiliare di Astana, in Kazakistan, celebrerà la Messa sabato 24 ottobre alle 15:00, come conferma il programma ufficiale della pellegrinazione.

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Il rifiuto si riferisce espressamente a quest’anno

La lettera, secondo quanto riferito da AdVaticanum, è stata inviata agli organizzatori tramite la Nunziatura Apostolica ed è firmata da monsignor Paolo Rudelli, sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato.

La formula utilizzata circoscrive la decisione all’edizione del 2026. Roma non comunica ai responsabili della pellegrinazione un divieto permanente di celebrare in San Pietro, ma indica che non sono autorizzati a farlo «quest’anno», lasciando aperta la possibilità che una futura richiesta possa ricevere una risposta diversa.

I pellegrini entreranno comunque nella basilica vaticana. Il programma ufficiale stabilisce che la processione partirà sabato 24 ottobre alle 11:00 dalla Basilica dei Santi Celso e Giuliano. Dopo aver raggiunto piazza San Pietro e superato i controlli di sicurezza, i partecipanti entreranno nella basilica, dove alle 13:00 avranno un momento di preghiera. Alle 15:00 si celebrerà la Messa sull’altare maggiore di Santa Maria Maggiore.

Vari tentativi per ottenere l’autorizzazione

Negli ultimi mesi gli organizzatori hanno compiuto diversi tentativi per poter ripetere in San Pietro la celebrazione del 2025. Secondo le informazioni note sui negoziati, si sono rivolti alla Casa Pontificia a dicembre, aprile e giugno, ma alla fine non hanno ottenuto il permesso richiesto.

Dopo il rifiuto, si sono rivolti al cardinale Rolandas Makrickas, arciprete di Santa Maria Maggiore, per chiedere la celebrazione nella basilica liberiana. La Messa potrà finalmente essere celebrata sul suo altare maggiore.

I responsabili della pellegrinazione hanno espresso rammarico per non poter tornare quest’anno a San Pietro, pur ringraziando il Papa e il cardinale Makrickas per la possibilità di celebrare a Santa Maria Maggiore, dove si venera l’icona della Salus Populi Romani. Hanno inoltre annunciato che pregheranno per la «pace liturgica», intenzione che hanno collegato alle prime parole di pace pronunciate da Leone XIV dalla loggia di San Pietro dopo la sua elezione.

Schneider celebrerà a Santa Maria Maggiore

La pellegrinazione inizierà venerdì 23 ottobre. Alle 18:30, Schneider presiederà i Vespri pontificali nella Basilica di Santa Maria ad Martyres, il Pantheon.

Sabato, dopo il Rosario davanti alla Basilica dei Santi Celso e Giuliano, i pellegrini partiranno in processione verso San Pietro. Dopo la preghiera all’interno della basilica vaticana, si trasferiranno a Santa Maria Maggiore per la Messa delle 15:00.

Il programma si concluderà domenica 25 ottobre, festa di Cristo Re secondo il calendario liturgico tradizionale. Alle 8:30 si celebrerà una Messa di ringraziamento a San Giovanni Battista dei Fiorentini; alle 11:00 avrà luogo la Messa di chiusura alla Santissima Trinità dei Pellegrini; e alle 16:00 si celebrerà un’altra Messa di ringraziamento a Sant’Anna in Laterano.

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