Müller e Burke sostengono «La Passione di Cristo» in vista del suo ritorno al cinema

Müller e Burke sostengono «La Passione di Cristo» in vista del suo ritorno al cinema

I cardinali Gerhard Ludwig Müller e Raymond Leo Burke hanno sostenuto pubblicamente La Passione di Cristo di Mel Gibson in occasione del prossimo ritorno al cinema del film uscito nel 2004. Entrambi appaiono nel nuovo materiale promozionale della pellicola, che tornerà nelle sale tra il 10 e il 17 settembre, rimasterizzata in 4K.

«La Passione può essere un aiuto per trasmettere il messaggio cristiano», afferma il cardinale Müller nel video promozionale diffuso questa settimana. Burke, da parte sua, definisce il film una storia «veramente monumentale» che «ha toccato profondamente i cuori di molte persone».

Il ritorno de «La Passione di Cristo»

Lionsgate e Fathom Entertainment hanno preparato una nuova versione del film di Gibson, rimasterizzata in 4K e con audio Dolby Atmos, più di due decenni dopo la sua uscita.

Il ritorno al cinema permetterà inoltre al pubblico di vedere un primo trailer dietro le quinte de La Resurrezione di Cristo: Parte 1, il tanto atteso seguito della storia che Gibson portò sul grande schermo nel 2004.

Fathom Entertainment presenta il ritorno del film come un’opportunità sia per chi lo vide durante la sua uscita originale sia per una nuova generazione di spettatori.

Uscito nel 2004 e interpretato da Jim Caviezel nei panni di Gesù Cristo, La Passione di Cristo racconta le ultime ore della vita terrena di Gesù, dalla preghiera nel Getsemani fino alla sua crocifissione e morte, e si conclude con la Resurrezione.

Il film divenne un fenomeno cinematografico internazionale. Incassò più di 600 milioni di dollari in tutto il mondo e ricevette tre nomination agli Oscar. Per vent’anni mantenne inoltre il record come film classificato R con maggiori incassi negli Stati Uniti.

La sua rappresentazione particolarmente esplicita delle sofferenze di Cristo suscitò un intenso dibattito fin dalla sua uscita, mentre diverse voci accusarono il film di antisemitismo per la sua rappresentazione di alcuni personaggi ebrei. Gibson respinse tali accuse.

«La Resurrezione di Cristo» arriverà in due parti

Il ritorno de La Passione di Cristo servirà da preludio al nuovo progetto biblico di Gibson. Lionsgate e Icon Productions hanno concluso quest’anno le riprese de La Resurrezione di Cristo dopo 134 giorni di riprese in diverse località italiane, tra cui Roma, Bari, Ginosa, Craco, Brindisi e Matera.

La produzione sarà divisa in due film e entrambi arriveranno al cinema in coincidenza con la solennità dell’Ascensione del Signore.

La Resurrezione di Cristo: Parte 1 uscirà il 6 maggio 2027, mentre la seconda parte arriverà il 25 maggio 2028.

Le date rappresentano un cambiamento rispetto al calendario inizialmente annunciato. Il primo film era previsto per il 26 marzo 2027, Venerdì Santo, e il secondo per il 6 maggio dello stesso anno. Lionsgate ha infine deciso di separare le due uscite di un anno.

La nuova produzione è interpretata da Jaakko Ohtonen, che interpreta Gesù Cristo in sostituzione di Jim Caviezel. Il cast include anche Mariela Garriga, Pier Luigi Pasino, Kasia Smutniak, Riccardo Scamarcio e Rupert Everett.

Gibson torna dietro la macchina da presa per continuare la storia iniziata più di due decenni fa. Secondo la descrizione ufficiale di Lionsgate, il nuovo film affronterà la vittoria di Cristo sulla morte dopo il suo sacrificio.

In Spagna, Diamond Films sarà la distributrice delle due parti de La Resurrezione di Cristo, nell’ambito dell’accordo internazionale annunciato da Lionsgate per l’uscita della produzione.

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