Vangelo del giorno 27 agosto 2026 – Matteo 24, 42-51

Prima Lettura

Inizio della prima lettera dell’apostolo san Paolo ai Corinzi

1 Corinzi 1, 1-9

Io, Paolo, apostolo di Gesù Cristo per volontà di Dio, e Sòstene, mio collaboratore, salutiamo la comunità cristiana che è a Corinto. A tutti voi, che Dio ha santificato in Cristo Gesù e che siete il suo popolo santo, così come a tutti coloro che in qualsiasi luogo invocano il nome di Cristo Gesù, nostro Signore e Signore loro, vi auguro la grazia e la pace da parte di Dio, nostro Padre, e di Cristo Gesù, il Signore.

Continuamente ringrazio il mio Dio per i doni divini che vi ha concesso per mezzo di Cristo Gesù, poiché per lui vi ha arricchiti in abbondanza in tutto ciò che riguarda la parola e la conoscenza; perché la testimonianza che diamo di Cristo è stata confermata in voi a tal punto, che non vi manca alcun dono, voi che aspettate la manifestazione del nostro Signore Gesù Cristo. Egli vi farà rimanere irreprensibili fino alla fine, fino al giorno della sua venuta. Dio è colui che vi ha chiamati all’unione con il suo Figlio Gesù Cristo, e Dio è fedele.



Vangelo

Lettura del santo Vangelo secondo san Matteo

Matteo 24, 42-51

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Vegliate e siate pronti, perché non sapete in quale giorno verrà il vostro Signore. Sappiate che se un padre di famiglia sapesse a che ora verrà il ladro, starebbe in guardia e non lascerebbe che si introducesse attraverso un buco nella sua casa. Anche voi siate pronti, perché nell’ora in cui meno lo pensate, verrà il Figlio dell’uomo.

Considerate un servo fedele e prudente, che il suo padrone ha nominato responsabile di tutta la servitù per fornirle tempestivamente il cibo. Beato quel servo, se al ritorno del suo padrone lo trova a compiere il suo dovere. Io vi assicuro che gli affiderà l’amministrazione di tutti i suoi beni.

Ma se il servo è malvagio, e pensando che il suo padrone tarderà, si mette a percuotere i suoi compagni, a mangiare e a ubriacarsi, verrà il suo padrone nel giorno meno pensato, a un’ora imprevista, lo castigherà severamente e lo farà finire nella stessa sorte degli ipocriti. Allora ci sarà pianto e disperazione”.

Aiuta Infovaticana a continuare a informare