Il Papa ricorda gli 80 anni della Croce che Pio XII fece nuovamente illuminare dopo la Seconda Guerra Mondiale

Il Papa ricorda gli 80 anni della Croce che Pio XII fece nuovamente illuminare dopo la Seconda Guerra Mondiale

Il papa Leone XIV si è unito spiritualmente alle celebrazioni che si svolgono questo mercoledì 26 agosto in occasione dell’80° anniversario della ricostruzione della Croce monumentale del monte Amiata, in Toscana (Italia). Il monumento, distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale, torna a illuminarsi questo pomeriggio per ricordare l’accensione avvenuta otto decenni fa da parte di Pio XII tramite un collegamento radiofonico.

In un telegramma indirizzato al cardinale Augusto Paolo Lojudice, vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza, e firmato dal segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, Leone XIV presenta la croce come un invito a «guardare in alto» e a percorrere le vie del bene, della solidarietà e della pace.

«Che la luce della Croce risplenda anche nei cuori»

Leone XIV esprime la sua vicinanza alla comunità diocesana in occasione dell’anniversario dell’inaugurazione della croce ricostruita, «restituita alla sua bellezza originaria dopo le ferite della Seconda Guerra Mondiale».

Il Papa auspica che questa commemorazione susciti «una rinnovata consapevolezza che questo simbolo di redenzione è un invito costante a guardare in alto, camminando insieme per le vie del bene, della solidarietà e della pace».

Il telegramma si conclude con un riferimento all’accensione che avrà luogo questo mercoledì sulla cima del monte Amiata: Leone XIV desidera che «la luce della Croce che brilla sulla vetta risplenda anche nei cuori di chi la ammira».

Le celebrazioni si svolgono ad Abbadia San Salvatore, comune della provincia di Siena, in Toscana. La giornata include diversi atti commemorativi e musicali e culminerà al tramonto con l’illuminazione del monumento, riproducendo il gesto compiuto 80 anni fa.

Una croce eretta per iniziativa di Leone XIII

La storia del monumento risale agli inizi del XX secolo. La sua costruzione fu promossa da un’iniziativa di Leone XIII, che in occasione del Giubileo del 1900 favorì l’installazione di croci monumentali su diverse cime d’Italia in omaggio a Cristo Redentore.

La croce del monte Amiata, alta 22 metri, fu inaugurata il 18 settembre 1910. L’impegno degli abitanti di Abbadia San Salvatore fu decisivo per la sua costruzione: furono proprio loro a trasportare il ferro necessario lungo i difficili sentieri che conducevano dalla località, situata a circa 830 metri di altitudine, fino ai 1.738 metri della vetta.

Il monumento rimase lì fino al 17 giugno 1944, quando fu abbattuto dalle truppe tedesche durante la ritirata nella Seconda Guerra Mondiale.

Poco dopo iniziò la sua ricostruzione, ancora una volta con la partecipazione della popolazione locale.

Pio XII accese la croce 80 anni fa

Il 24 agosto 1946, con l’Europa ancora segnata dalle conseguenze della guerra, si verificò uno degli episodi più significativi della storia del monumento.

La croce ricostruita era stata dotata di illuminazione e Pio XII partecipò a distanza alla sua accensione tramite un collegamento radiofonico. Il discorso pronunciato allora dal Pontefice è conservato negli archivi della Santa Sede.

«Cessino, o divino Salvatore, gli odi e gli egoismi dei popoli che hanno già tanto oscurato questo secolo di calamità e lutti», chiese Pio XII.

Il Papa Pacelli implorò che, uniti gli uomini «nel lavoro e nell’amore», potesse finalmente arrivare, nel rispetto della giustizia di Cristo e «nelle opere della civiltà cristiana», una pace «feconda» e «stabile».

Questo mercoledì, 80 anni dopo quell’accensione, la croce torna a illuminarsi sul monte Amiata. Il messaggio di Leone XIV recupera così il significato cristiano che accompagnò la sua costruzione e la successiva ricostruzione: la Croce come «simbolo di redenzione» e invito a sollevare lo sguardo verso l’alto.

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