Il Papa riceve la Federazione Marsodeto di Toledo: «Nel volto di ogni persona» c'è Gesù Cristo

Il Papa riceve la Federazione Marsodeto di Toledo: «Nel volto di ogni persona» c'è Gesù Cristo

Il papa Leone XIV ha ricevuto questo lunedì 24 agosto nel Palazzo Apostolico Vaticano i membri della Federazione Marsodeto, di Toledo (Castiglia-La Mancia), che hanno peregrinato a Roma in occasione dei 45 anni dell’istituzione dedicata alle persone con disabilità intellettiva e paralisi cerebrale e alle loro famiglie. Durante l’udienza, celebrata nella Sala Clementina, il Pontefice ha sottolineato la «solidarietà, la difesa della dignità umana e la piena inclusione» che caratterizzano il loro lavoro e ha ringraziato per l’impegno «nascosto, che nessuno vede e che solo Dio può premiare».

Leone XIV ha ricordato il fondatore di Marsodeto, Marcelino Casas Puente, e lo scopo con cui ha avviato l’istituzione più di quattro decenni fa: «che nessuna famiglia in cui ci fosse una persona con disabilità intellettiva rimanesse senza sostegno». Il Papa ha collegato questo servizio alle parole di Cristo nel Vangelo —«ogni volta che lo avete fatto a uno di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me»— e ha affermato che riconoscere Cristo «nelle vite dei più deboli e vulnerabili» contribuisce alla crescita della società «umana e cristiana». Allo stesso modo, ha ricordato la sua recente visita in Spagna e ha affidato la Federazione alla protezione della Vergine affinché continui a essere «un’autentica opera di riferimento ecclesiale e sociale».

Di seguito, il discorso completo del Santo Padre:

DISCORSO DEL SANTO PADRE LEONE XIV
AI MEMBRI DELLA FONDAZIONE MARSODETO (TOLEDO-SPAGNA)

Sala Clementina
Lunedì, 24 agosto 2026

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Che la pace sia con voi.

Buongiorno e benvenuti a tutti.

Eccellenza,
distinte autorità,
cari fratelli e sorelle:

È una grande gioia potervi ricevere questa mattina, durante il pellegrinaggio che state realizzando alla sede di Pietro, per ringraziare Dio per la fecondità dei quarantacinque anni della vostra istituzione. Mi unisco a questa celebrazione particolare e chiedo al Signore che continui a benedire il lavoro che svolgete.

Un compito arduo, senza dubbio; con molto lavoro nascosto, che nessuno vede e che solo Dio può premiare, e dove è molto gratificante scoprire, nel volto di ogni persona, lo stesso Gesù Cristo. Dal vostro incarico potete dare testimonianza, in modo privilegiato, di ciò che ascoltiamo nel Vangelo: «in verità vi dico che ogni volta che lo avete fatto a uno di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me» (Mt 25,40). Sapere riconoscere, nelle vite dei più deboli e vulnerabili, lo sguardo di Cristo che ci interpella, è qualcosa che ci fa crescere come società umana e cristiana.

Sono molti i valori che caratterizzano il vostro modo di avvicinarvi a questa realtà delle persone con disabilità intellettiva e paralisi cerebrale: la solidarietà, la difesa della dignità umana e la piena inclusione. Per tutto questo, siete anche riusciti a suscitare il sostegno di una nutrita rappresentanza istituzionale, che vi accompagna oggi qui, dando così testimonianza del suo impegno verso la vostra attività e il bene comune.

Con uno sguardo retrospettivo, ringraziamo Dio per l’ispirazione di Don Marcelino Casas Puente che, più di quattro decenni fa, ha avviato ciò che allora sembrava un sogno e che oggi contempliamo come un fatto: che nessuna famiglia in cui ci fosse una persona con disabilità intellettiva rimanesse senza sostegno.

Oggi, questa Federazione può sentirsi orgogliosa di raggiungere tante persone, realizzando ciò che ho avuto occasione di ricordare nella mia recente visita in Spagna: «l’amore di Cristo ci spinge verso i fratelli (cf. 2 Co 5,14) e la carità e la sollecitudine con cui rispondiamo ai suoi impulsi sono la prova della nostra fede» (Visita agli operatori e assistiti del progetto sociale “CEDIA 24 ore”, 6 giugno 2026).

Cari fratelli e sorelle, vi affido alla protezione materna di Maria Santissima affinché vi accompagni continuamente nella vostra missione. Che ella vi incoraggi nei momenti di maggiore difficoltà e vi faccia dirigere sempre lo sguardo al Signore, in modo che la vostra Federazione continui a essere un’autentica opera di riferimento ecclesiale e sociale.

Che Dio vi benedica.

Molte grazie.

Aiuta Infovaticana a continuare a informare