Papa Leone XIV ha nominato questo martedì dodici nuovi consulenti del Dicasterio per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, tra i quali figurano sacerdoti, accademici e professionisti provenienti dall’Europa, dall’Africa, dall’Asia, dagli Stati Uniti e dall’Australia. Le loro esperienze abbracciano ambiti come la difesa della vita, la dottrina sociale della Chiesa, l’ecologia, le migrazioni, l’economia, l’istruzione, la finanza e l’intelligenza artificiale.
Le nomine avvengono a pochi giorni dall’entrata in vigore della nuova direzione del Dicasterio. Lo scorso 30 giugno, Leone XIV ha nominato prefetta la religiosa salesiana Alessandra Smerilli, fino ad ora segretaria dello stesso organismo. Smerilli assumerà formalmente l’incarico il prossimo 1 settembre 2026. Il compito dei nuovi consulenti sarà quello di fornire consulenza specialistica al Dicasterio nelle materie corrispondenti ai rispettivi campi di conoscenza.
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Francesco Coluccia, bioeticista e membro del Movimento per la Vita
Uno dei nominati è il sacerdote italiano Francesco Coluccia, direttore dell’Ufficio di Pastorale della Salute dell’arcidiocesi di Otranto, nella regione della Puglia, nel sud Italia.
Coluccia è psicologo e bioeticista e ha esercitato come cappellano ospedaliero e formatore. Attualmente dirige anche la Scuola di Pastorale della Salute e Bioetica della sua arcidiocesi ed è tesoriere del Movimento per la Vita Italiano, organizzazione dedicata alla difesa della vita umana, oltre a essere legato ai Centri di Aiuto alla Vita.
Tre professori dell’Università di Notre Dame
L’elenco include tre accademici legati all’Università di Notre Dame, istituzione cattolica statunitense situata in Indiana.
Il sacerdote ugandese Emmanuel Katongole è professore di Teologia e lavora anche nell’ambito degli studi sulla pace. La sua attività accademica si è occupata di questioni come la riconciliazione, la violenza, la politica e il ruolo del cristianesimo in Africa. È inoltre fondatore del Bethany Land Institute, in Uganda, un’iniziativa incentrata sull’agricoltura, la formazione e la cura del creato ispirata all’ecologia integrale.
È stato nominato anche Clemens Sedmak, direttore del Nanovic Institute for European Studies di Notre Dame e professore di Etica Sociale. Tra i suoi campi di ricerca figurano la povertà, le migrazioni, i rifugiati, l’etica e la dottrina sociale cattolica. Sedmak ha dedicato inoltre diversi lavori accademici al pontificato di Francesco e al concetto di sviluppo umano integrale.
Il terzo rappresentante di Notre Dame è Clemens Sedmak —incluso dalla Santa Sede per la sua direzione del Nanovic Institute—, mentre Katongole figura per la sua condizione di professore ordinario del Dipartimento di Teologia della stessa università.
Economy of Francesco ed ecologia
La professoressa indiana Caren Rodrigues, associata al Saint Joseph’s Institute of Management di Bangalore, ha partecipato alla Economy of Francesco, iniziativa nata nel 2019 a partire da un appello di papa Francesco rivolto a giovani economisti, ricercatori e imprenditori.
Il progetto continua ad essere attivo nel 2026 e si presenta come una comunità internazionale dedicata a studiare proposte economiche incentrate, tra le altre questioni, sulla fraternità, la dignità umana, la cura e il bene comune.
Figura anche Jacqueline Remond, docente della School of Theology della Australian Catholic University di Sydney. Remond ha sviluppato parte della sua attività su questioni ambientali e in precedenza ha diretto Catholic Earthcare Australia. Ha inoltre collaborato con iniziative vaticane legate all’ecologia e a Laudato si’.
Un esperto di etica dell’intelligenza artificiale
Un altro dei consulenti è lo svizzero Peter G. Kirchschläger, direttore dell’Istituto di Etica Sociale dell’Università di Lucerna. Il suo lavoro comprende questioni legate ai diritti umani, alla digitalizzazione e alle implicazioni etiche dell’intelligenza artificiale.
Kirchschläger dirige attualmente ricerche e attività accademiche sulle conseguenze dei sistemi basati sui dati per l’occupazione e l’istruzione, nonché sui criteri etici che devono essere applicati a queste tecnologie.
La sua specializzazione coincide con una materia a cui Leone XIV ha dedicato particolare attenzione. Lo stesso Dicasterio per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale ha annunciato questo mese che il tema scelto dal Papa per la Giornata Mondiale della Pace del 2027 sarà «Disarmare la tecnologia, servire la pace. La politica come responsabilità preventiva», con particolare riferimento ai rischi di delegare decisioni militari a sistemi di intelligenza artificiale.
Un’esecutiva di Wall Street
Tra i profili professionali figura Kathryn A. Koch, presidente e amministratore delegato di Trust Company of the West (TCW), società di gestione degli investimenti con sede a Los Angeles.
Koch ha precedentemente sviluppato una lunga carriera in Goldman Sachs, dove ha ricoperto diverse responsabilità nella gestione degli asset. Il suo ingresso apporta al gruppo di consulenti un’esperienza proveniente direttamente dal settore finanziario e dalla gestione internazionale degli investimenti.
Caritas Africa e la dottrina sociale
Lucy Afandi Esipila, segretaria esecutiva regionale di Caritas Africa, è stata parimenti nominata consulente. La sua attività professionale è legata allo sviluppo nel continente africano e al lavoro della rete internazionale di Caritas.
A lei si aggiunge l’italiano Paolo Foglizzo, redattore di Aggiornamenti Sociali, rivista della Fondazione Culturale San Fedele di Milano legata ai gesuiti. Economista di formazione, Foglizzo lavora sulla dottrina sociale della Chiesa e su questioni economiche e sociali.
Peter Klasvogt, da Giustizia e Pace all’attuale Dicasterio
Il sacerdote tedesco Peter Klasvogt, attualmente rettore del Pontificio Collegio Teutonico di Santa Maria in Camposanto, a Roma, vanta un’esperienza precedente negli organismi della Santa Sede dedicati a questioni sociali.
Per anni ha diretto l’istituto sociale Kommende Dortmund e ha lavorato in ambiti legati all’etica economica e alla dottrina sociale cattolica. Nel 2012, durante il pontificato di Benedetto XVI, è stato nominato consulente dell’allora Pontificio Consiglio Giustizia e Pace.
Tale organismo è stato successivamente integrato nel Dicasterio per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, creato da Francesco nel 2016.
Economia, istruzione e psicologia completano le nomine
Le restanti nomine corrispondono a Omer S. Combary, professore del Dipartimento di Economia dell’Università Thomas Sankara di Ouagadougou, capitale del Burkina Faso, e al salesiano indiano Joseph Jeyaraj Swaminathan, professore aggiunto della Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università Pontificia Salesiana di Roma.
Swaminathan sviluppa la sua attività accademica principalmente nell’ambito della psicologia e delle scienze dell’educazione.
Con queste nomine, il Dicasterio incorpora dodici consulenti provenienti da diversi campi professionali e accademici, che parteciperanno in qualità di consulenti nelle materie legate allo sviluppo umano integrale.