L’Arcidiocesi di Granada ha ordinato questo martedì la chiusura preventiva al culto di diversi dei suoi principali templi dopo che i terremoti registrati negli ultimi giorni hanno causato danni al loro interno. Rimarranno chiusi fino a quando potranno essere ispezionati la Cattedrale di Granada, la parrocchia del Sagrario-Cattedrale, la Cappella Reale, il Monastero della Certosa e l’Abbazia del Sacromonte, mentre si verifica anche lo stato del resto delle chiese dell’arcidiocesi.
Il provvedimento arriva dopo il nuovo terremoto di magnitudo 4,8 registrato alle 10:37 di questo 18 agosto, con epicentro a Gójar, nell’area metropolitana di Granada. Il movimento sismico, seguito da diverse repliche, ha lasciato almeno tre feriti lievi e danni materiali in diversi punti della provincia. Si verifica tre giorni dopo un altro sisma di magnitudo 4,8 con epicentro ad Alhendín.
Cinque templi chiusi fino a quando saranno ispezionati
L’Arcidiocesi ha spiegato che alcuni templi hanno subito danni al loro interno e che l’entità di questi danni è ancora sconosciuta. Di fronte a questa situazione, ha richiesto che rimangano chiusi al culto fino a quando non saranno effettuate le relative ispezioni.
Il provvedimento riguarda cinque edifici: la Santa Chiesa Cattedrale Metropolitana dell’Incarnazione, la parrocchia del Sagrario-Cattedrale, la Cappella Reale, il Monastero della Certosa e l’Abbazia del Sacromonte.
Si tratta di alcuni dei principali edifici religiosi e patrimoniali di Granada. La Cattedrale, ad esempio, è un tempio rinascimentale costruito su pianta gotica la cui facciata barocca fu progettata da Alonso Cano nel XVII secolo. La stessa Arcidiocesi ricorda che Filippo II ordinò di fermare la costruzione di una delle sue torri, che doveva raggiungere gli 81 metri, proprio a causa della frequenza dei terremoti a Granada.
La Cappella Reale ospita le tombe dei Re Cattolici, mentre la Certosa e l’Abbazia del Sacromonte fanno anch’esse parte del patrimonio storico e religioso della città.
Il resto delle chiese, in attesa delle verifiche
Per il momento, l’Arcidiocesi non ha comunicato la chiusura generalizzata delle sue chiese. La situazione degli altri templi rimane in attesa delle informazioni che forniranno i rispettivi parroci dopo aver verificato il loro stato.
La decisione adottata per i cinque edifici citati ha carattere preventivo mentre si determina l’entità dei danni causati dall’attività sismica.
La chiusura riguarda anche la celebrazione ordinaria del culto in alcuni di questi luoghi. La stessa Arcidiocesi include durante l’orario estivo celebrazioni eucaristiche nella Cattedrale, nella Cappella Reale e nell’Abbazia del Sacromonte.
Due terremoti di magnitudo 4,8 in quattro giorni
Granada sta attraversando dallo scorso fine settimana un episodio di elevata attività sismica. Nella notte tra sabato 15 agosto si è verificato un terremoto di magnitudo 4,8 con epicentro ad Alhendín che ha causato danni materiali ed è stato seguito da numerose repliche.
Questo martedì è stato registrato un nuovo movimento di magnitudo 4,8, questa volta con epicentro a Gójar. Secondo l’Istituto Geografico Nazionale, i due terremoti sono strettamente correlati e fanno parte della stessa serie sismica. Gli specialisti segnalano, tuttavia, che non è possibile determinare se si verificherà un nuovo movimento di maggiore intensità.
Il secondo terremoto ha provocato nuovi distacchi e danni e ha portato le amministrazioni ad adottare diverse misure preventive. L’Alhambra è stata evacuata e successivamente chiusa, mentre la Metropolitana di Granada ha ridotto la velocità e diversi edifici e strutture pubbliche sono stati evacuati o chiusi temporaneamente.
L’Arcidiocesi ha concluso la sua comunicazione affidandosi alla patrona di Granada: «Continuiamo a pregare la Vergine delle Angustie affinché ci protegga e ci custodisca».