Vangelo del giorno 12 agosto 2026 – Matteo 18, 15-20

Prima Lettura

Lettura della profezia di Ezechiele

Ezechiele 9, 1-7; 10, 18-22

In quei giorni, udii che il Signore gridava con voce potente: “Avvicinatevi voi che dovete castigare la città, impugnando ciascuno la propria arma mortale!”

Allora apparvero, dalla direzione del portico che dà a nord, sei uomini, ciascuno con la propria arma mortale in mano. In mezzo a loro c’era un uomo vestito di lino, che portava alla cintura un astuccio per scrivere. Entrarono e si fermarono davanti all’altare di bronzo.

La gloria del Dio d’Israele che riposava sui cherubini, si alzò e si diresse verso l’ingresso del tempio. Il Signore chiamò l’uomo vestito di lino che portava alla cintura l’astuccio per scrivere e gli disse: “Percorri Gerusalemme e segna con un segno sulla fronte gli uomini che gemono e piangono per tutte le pratiche abominevoli che si commettono nella città”.

E udii che diceva agli altri: “Percorrete la città dietro di lui e uccidete senza pietà né compassione; uccidete i vecchi e i giovani, le fanciulle, i bambini e le donne, finché non ne rimanga neppure uno. Ma chi ha il segno sulla fronte non lo toccate. Cominciate, dunque, dal mio santuario”.

Allora essi cominciarono a uccidere gli anziani che stavano davanti al tempio, e il Signore disse loro: “Profanate il tempio; riempite i suoi cortili di cadaveri e uscite poi a uccidere quelli che si trovano nella città”.

Poi la gloria del Signore si alzò dalla soglia del tempio e si posò sui cherubini. Partendo, i cherubini spiegarono le ali e si alzarono da terra davanti ai miei occhi. Si fermarono all’ingresso del portico orientale del tempio del Signore, e la gloria del Dio d’Israele era sopra di loro. Erano gli stessi esseri viventi che avevo visto sotto il Dio d’Israele, presso il fiume Chebar, e riconobbi che erano i cherubini. Ciascuno aveva quattro facce e quattro ali, e come mani sotto le ali. Le loro facce somigliavano a quelle che avevo visto presso il fiume Chebar. E tutti camminavano dritti davanti a sé.



Vangelo

Lettura del santo Vangelo secondo Matteo

Matteo 18, 15-20

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se tuo fratello commette un peccato, va’ e ammoniscilo da solo. Se ti ascolta, avrai salvato tuo fratello. Se non ti dà retta, fatti accompagnare da una o due persone, perché tutto ciò che si dice sia confermato dalla bocca di due o tre testimoni. Ma se neppure così ti dà retta, dillo alla comunità; e se neppure alla comunità dà retta, consideralo come un pagano o un pubblicano.

Io vi assicuro che tutto ciò che legherete sulla terra, sarà legato in cielo, e tutto ciò che scioglierete sulla terra, sarà sciolto in cielo.

Io vi assicuro anche che se due di voi si mettono d’accordo per chiedere qualcosa, qualunque cosa sia, il Padre mio celeste gliela concederà; perché dove due o tre si riuniscono nel mio nome, io sono in mezzo a loro».

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