Il congresso della Tradizione sbarca a Pittsburgh proprio mentre la diocesi sopprime la sua ultima Messa tradizionale

Il congresso della Tradizione sbarca a Pittsburgh proprio mentre la diocesi sopprime la sua ultima Messa tradizionale

Pittsburgh (Pennsylvania) tornerà a diventare il prossimo autunno la capitale mondiale del cattolicesimo tradizionale. La Catholic Identity Conference (CIC), il più grande incontro annuale di cattolici legati alla Tradizione negli Stati Uniti, celebrerà la sua edizione del 2026 dal 2 al 4 ottobre presso l’hotel DoubleTree by Hilton Pittsburgh – Green Tree (500 Mansfield Avenue), sede abituale del congresso negli ultimi anni.

Organizzata da The Remnant, lo storico periodico cattolico tradizionale statunitense diretto da Michael J. Matt —cofondatore del congresso e maestro di cerimonie sin dall’inizio—, la CIC si è consolidata come il punto di incontro di riferimento per vescovi, sacerdoti, giornalisti vaticanisti e intellettuali laici legati alla Messa tradizionale e alla critica dell’orientamento dottrinale e liturgico degli ultimi decenni. Accanto a Matt, l’imprenditore Eric Frankovich, anima del congresso fin dalle sue origini a Weirton (Virginia Occidentale), tornerà a occuparsi della chiusura domenica 4 ottobre.

Un cartellone con due vescovi europei e il meglio del giornalismo vaticanista

Il elenco dei relatori confermati per il 2026 riunisce nomi ben noti ai lettori della stampa cattolica tradizionale:

  • Mons. Athanasius Schneider, vescovo ausiliare di Astana (Kazakistan), abituale del congresso e una delle voci episcopali più ferme nella difesa della liturgia tradizionale e della chiarezza dottrinale.
  • Mons. Robert Mutsaerts, vescovo ausiliare di ’s-Hertogenbosch (Paesi Bassi), noto per le sue critiche al Cammino Sinodale e alla deriva progressista dell’episcopato europeo.
  • Mons. Donald Francis Lippert, vescovo cappuccino missionario in Papua Nuova Guinea.
  • Edward Pentin, veterano vaticanista, e Diane Montagna, corrispondente a Roma le cui esclusive su Traditionis Custodes e sui rapporti dell’indagine ai vescovi sulla Messa tradizionale hanno segnato l’agenda informativa degli ultimi anni.
  • Peter Kwasniewski, teologo e liturgista, autore prolifico sulla Messa tradizionale.
  • John Rao, storico laureato a Oxford e direttore del Roman Forum.
  • Abby Johnson, ex direttrice di una clinica di Planned Parenthood convertita in punto di riferimento pro-life e fondatrice di And Then There Were None.
  • Il corepiscopo Anthony Spinosa, rettore della Basilica e Santuario Nazionale di Nostra Signora del Libano (rito maronita).
  • Jim Vogel, direttore della comunicazione del distretto statunitense della Fraternità Sacerdotale San Pio X, il cui ingresso è stato annunciato dallo stesso Michael Matt sottolineando che la FSSPX avrà per la prima volta «una voce ufficiale» al congresso.
  • Padre João Silveira, missionario della Messa tradizionale, suor Mary Anne, MICM, e il tenente colonnello in pensione dell’Esercito degli Stati Uniti David L. Sonnier.

L’organizzazione ha annunciato che si aggiungeranno altri relatori nei prossimi mesi. La presenza di Vogel ha un valore aggiunto: dopo un anno segnato dalla massima tensione tra Roma e la Fraternità San Pio X, sarà la prima volta che l’opera fondata da Mons. Lefebvre avrà un portavoce ufficiale nel principale forum tradizionale nordamericano. «Qualunque sia il tuo angolo della Tradizione cattolica, questo è un momento che merita di essere vissuto di persona», ha scritto Matt annunciando l’ingaggio, avvertendo inoltre che i posti «si stanno esaurendo rapidamente».

Nelle edizioni precedenti sono passati al microfono della CIC il cardinale Gerhard Müller, l’arcivescovo Carlo Maria Viganò, il vescovo Joseph Strickland, Steve Bannon o Candace Owens, che ha pronunciato il discorso inaugurale del 2024 poco dopo la sua clamorosa conversione al cattolicesimo.

Tematiche: Roma, la Messa tradizionale e la battaglia culturale

Sebbene il motto ufficiale del 2026 non sia ancora stato reso pubblico —l’edizione del 2025 si è svolta sotto il titolo «Spiritual Warfare: Catholic Action vs Diabolical Disorientation»—, la composizione del cartellone anticipa i grandi assi del congresso: il pontificato di Leone XIV e le sue prime decisioni di governo, il futuro della Messa tradizionale dopo Traditionis Custodes, la situazione della Fraternità San Pio X dopo gli ultimi movimenti del Dicastero per la Dottrina della Fede, la crisi dell’episcopato europeo e la difesa della vita e della famiglia di fronte all’agenda globalista. Come di consueto, il programma combina le conferenze con la celebrazione quotidiana della Messa tradizionale in latino, tavole rotonde e momenti di convivialità tra i partecipanti.

Un congresso in una diocesi che ha appena perso la Messa tradizionale diocesana

L’annuncio arriva, inoltre, con uno sfondo carico di simbolismo: la stessa diocesi ospitante ha appena soppresso l’unica Messa tradizionale celebrata dal clero diocesano a Pittsburgh [CONFERMARE: parrocchia/chiesa, data dell’ultima Messa e se la decisione è di Mons. Mark Eckman, vescovo da luglio 2025]. Con essa scompare l’ultima celebrazione diocesana del rito antico, restando come unico rifugio la parrocchia personale di Most Precious Blood of Jesus, assistita dall’Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote. Il provvedimento si inserisce nell’offensiva che diversi vescovi statunitensi hanno riattivato quest’estate al riparo di Traditionis Custodes —Owensboro ha soppresso a giugno l’unica Messa tradizionale dell’ovest del Kentucky e Camden ha fatto lo stesso a luglio—, dopo che il cardinale Arthur Roche, prefetto del Dicastero per il Culto Divino, ha assicurato a fine luglio che Leone XIV «non cambierà Traditionis Custodes né tornerà a Summorum Pontificum». Che migliaia di fedeli legati alla Tradizione si diano appuntamento proprio a Pittsburgh poche settimane dopo non mancherà di essere letto come una risposta eloquente.

Iscrizioni aperte

Le iscrizioni sono già aperte con una tariffa ridotta di lancio di 300 dollari per l’intero congresso, pasti inclusi. I partecipanti devono prenotare autonomamente l’alloggio, anche se l’organizzazione offre uno sconto superiore al 45% sull’hotel sede attraverso il blocco di camere riservato al congresso. Chi non potrà recarsi in Pennsylvania potrà seguire le conferenze, anche quest’anno, attraverso la diretta streaming di Remnant TV.

Il programma provvisorio inizia venerdì 2 ottobre con l’accreditamento dei partecipanti dalle 9:00 e le parole di apertura di Michael Matt alle 14:00, e si concluderà domenica 4 alle 15:00. L’organizzazione avverte che orari e relatori potranno subire variazioni fino alla data del congresso.

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