Huesca celebra questo lunedì 10 agosto la solennità di san Lorenzo, diacono e martire, patrono della città e della diocesi, con una giornata segnata dalla processione della sua immagine e dalla solenne messa pontificale presieduta dal vescovo di Huesca e Jaca, Pedro Aguado Cuesta. Gli atti religiosi occupano un posto centrale all’interno di feste che in questi giorni riuniscono migliaia di abitanti di Huesca e visitatori attorno al santo.
La devozione a san Lorenzo torna così a manifestarsi nelle strade di Huesca attraverso tradizioni tramandate di generazione in generazione: il busto del martire percorrerà la città accompagnato dal clero, dalle confraternite, dai danzatori, dalle autorità e dai fedeli, mentre la Real y Parroquial Basílica de San Lorenzo concentra gran parte delle celebrazioni liturgiche.
Gli atti si inseriscono in feste patronali con circa 300 attività organizzate in città, tra concerti, celebrazioni popolari e fiera taurina. Ma all’origine e al centro delle feste rimane la figura del martire che Huesca onora come patrono.
Un triduo davanti alla reliquia di san Lorenzo
La preparazione religiosa alla solennità è iniziata venerdì 7 agosto con il triduo celebrato nella basilica laurentina, che si è protratto nei giorni 8 e 9.
Ogni giornata ha incluso l’esposizione del Santissimo Sacramento, la recita del Rosario, le preci a san Lorenzo, la benedizione, la riserva e la solenne celebrazione dell’Eucaristia. Gli atti si concludono con il canto dell’inno e la venerazione della reliquia del martire.
Questa domenica, vigilia della solennità, la basilica accoglierà inoltre alle 21:00 il canto solenne delle compieta, presieduto dal vescovo e accompagnato musicalmente dall’Orchestra da Camera di Huesca, dal Coro Oscense e dal Coro Ars Musicae.
San Lorenzo tornerà a percorrere le strade di Huesca
La giornata principale inizierà questo lunedì alle 7:00 con il Rosario dell’Aurora all’interno della basilica. Nel corso della giornata si celebreranno messe alle 7:30, 9:30, 10:15, 13:00 e 20:00.
Alle 9:15 avrà luogo uno dei momenti centrali delle feste: l’uscita della solenne processione di san Lorenzo dalla basilica verso la cattedrale.
Il busto del patrono percorrerà le strade accompagnato dal clero parrocchiale, dalla Confraternita di San Lorenzo, dalla Confraternita del Santo Cristo dei Miracoli e San Lorenzo Martire, dalla Confraternita di Loreto, dalle mairalesas, dai rappresentanti del Comune e dai devoti.
Accanto al santo ci saranno anche i tradizionali danzatori, che offriranno la loro danza come una «viva preghiera» a san Lorenzo. Una volta giunta la processione alla cattedrale, si uniranno il vescovo di Huesca e Jaca, il capitolo cattedrale e le autorità civili prima di intraprendere il ritorno verso la basilica.
Lì, alle 10:15, i danzatori danzeranno davanti all’altare e successivamente inizierà la messa pontificale presieduta da Pedro Aguado. Il Coro Oscense, il Coro Ars Nova e il Coro Ars Musicae si occuperanno della parte musicale.
San Lorenzo e «i tesori della Chiesa»
In occasione della festa, il vescovo di Huesca e Jaca ha ricordato anche il significato cristiano della figura del martire e la sua testimonianza di carità.
San Lorenzo fu diacono della Chiesa di Roma e morì martire durante la persecuzione dell’imperatore Valeriano nel III secolo. La tradizione cristiana ha conservato soprattutto l’episodio in cui, richiesto di consegnare le ricchezze della Chiesa, presentò i poveri e i bisognosi come il suo vero tesoro.
Nella sua lettera in occasione della solennità di quest’anno, Pedro Aguado ha recuperato proprio questa dimensione del santo e ha sottolineato che «la testimonianza della fede si manifesta nelle opere d’amore e carità verso il prossimo».
Il vescovo ricorda che fede e carità «si reclamano a vicenda» nella vita cristiana e presenta san Lorenzo come esempio di chi seppe riconoscere e custodire i veri beni della Chiesa: «Questa è la testimonianza di San Lorenzo, che seppe custodire e presentare i tesori della Chiesa, che sono i poveri».
La devozione continuerà dopo la solennità
Gli atti religiosi non termineranno il 10 agosto. Martedì 11 si celebrerà la messa della Confraternita di San Lorenzo, presieduta dal parroco e consigliere Nicolás López Congosto. Al termine dell’Eucaristia sarà imposta la Medaglia Omaggio Sucessa ai confratelli che da più di cinquant’anni appartengono alla corporazione.
Mercoledì 12 avrà luogo un’altra tradizione legata alla devozione al patrono. Alle 11:45 si svolgerà la presentazione di bambini e bambine a san Lorenzo, accompagnata dalla recita della preghiera al santo.
Sabato 15, solennità dell’Assunzione della Vergine, arriverà un altro dei grandi momenti delle feste. Alle 19:00 partirà dall’avenida Monreal la offerta di fiori e frutti a san Lorenzo, con esibizioni folcloristiche in onore del martire.
Al termine, all’interno della basilica avrà luogo l’offerta dell’alloro e una preghiera e meditazione notturna davanti al santo. Alle 23:30 si verificherà la sua ultima uscita dalla basilica per il tradizionale commiato.
L’Ottava di San Lorenzo si celebrerà domenica 16 con l’Eucaristia e il canto delle compieta. Infine, il 23 agosto avrà luogo una messa di ringraziamento offerta dalla Confraternita del Santo Cristo dei Miracoli e San Lorenzo Martire.
Per più di una settimana, la basilica e le strade di Huesca torneranno così a riunire liturgia, confraternite e tradizioni popolari attorno a san Lorenzo, mantenendo visibile l’origine cristiana di feste che portano il nome del loro patrono.