Vangelo del giorno 1 agosto 2026 – Matteo 14, 1-12

Prima Lettura

Lettura della profezia di Geremia

Geremia 26, 11-16. 24

In quei giorni, i sacerdoti e i profeti dissero ai capi e al popolo: “Quest’uomo, Geremia, merita la morte, perché ha profetizzato contro questa città, come voi stessi avete udito”.

Ma Geremia disse ai capi e al popolo: “Il Signore mi ha mandato a profetizzare tutto ciò che avete udito contro questo tempio e questa città. Perciò, correggete la vostra condotta e le vostre opere, ascoltate la voce del Signore, vostro Dio, e il Signore si ritrarrà dalla minaccia che ha pronunciato contro di voi. Quanto a me, sono nelle vostre mani: fate di me ciò che vi sembra giusto e conveniente. Sappiate però bene: se mi uccidete, voi, la città e i suoi abitanti sarete responsabili della morte di un innocente, perché è certo che il Signore mi ha mandato a voi per annunciarvi tutte queste cose”.

I capi e tutto il popolo dissero ai sacerdoti e ai profeti: “Quest’uomo non merita la condanna a morte, perché ci ha parlato nel nome del Signore, nostro Dio”.

Allora Achicam, figlio di Safan, difese Geremia, perché non fosse consegnato nelle mani del popolo e lo uccidessero.



Vangelo

Lettura del santo Vangelo secondo Matteo

Matteo 14, 1-12

In quel tempo, il re Erode udì ciò che si raccontava di Gesù e disse ai suoi cortigiani: “È Giovanni il Battista, che è risuscitato dai morti e per questo agiscono in lui forze miracolose”.

Erode aveva fatto arrestare Giovanni e lo aveva incatenato in carcere a causa di Erodiade, moglie di suo fratello Filippo, perché Giovanni gli diceva che non gli era lecito averla per moglie. E sebbene volesse toglierlo di mezzo, aveva paura della gente, perché credevano che Giovanni fosse un profeta.

Ma arrivò il compleanno di Erode, e la figlia di Erodiade danzò davanti a tutti e piacque tanto a Erode, che giurò di darle ciò che avesse chiesto. Ella, consigliata dalla madre, gli disse: “Dammi, su questo vassoio, la testa di Giovanni il Battista”.

Il re si rattristò, ma a causa del suo giuramento e per non sfigurare davanti agli invitati, ordinò che gliela dessero; e allora mandò di decapitare Giovanni nel carcere. Portarono, dunque, la testa su un vassoio, la consegnarono alla giovane ed ella la portò a sua madre.

Poi vennero i discepoli di Giovanni, raccolsero il corpo, lo seppellirono, e poi andarono ad avvisare Gesù.

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