La VI Peregrinazione Nostra Signora della Cristianità – Spagna inizierà il 25 luglio con la partenza di centinaia di pellegrini dalla cattedrale di Oviedo verso il santuario di Covadonga, dove si concluderà due giorni dopo dopo aver percorso circa cento chilometri a piedi.
L’organizzazione affronta questa nuova edizione con la previsione di superare il record di partecipazione raggiunto nel 2024. La sua presidente, Diana Catalán, ha dichiarato in recenti interviste che, dopo la rapida crescita dei primi anni, la peregrinazione è entrata in una fase di consolidamento senza smettere di aumentare il numero di iscritti.
Una peregrinazione già consolidata
Ispirata alla tradizionale peregrinazione di Pentecoste tra Parigi e Chartres, la marcia spagnola si è consolidata come la principale peregrinazione legata alla liturgia tradizionale in Spagna. Il modello, nato in Francia più di quattro decenni fa, ha dato origine negli ultimi anni a iniziative simili in paesi come Argentina, Regno Unito, Portogallo e Italia.
La meta è il santuario di Covadonga, un luogo strettamente legato alla tradizione della Reconquista, dove gli organizzatori propongono una peregrinazione di carattere penitenziale offerta per la Chiesa, per il Santo Padre e per la Spagna.
Partecipazione internazionale in aumento
L’edizione di quest’anno riunirà 40 capitoli, dei quali 29 provengono dalla Spagna e 11 dall’estero. Tra questi ci saranno pellegrini arrivati da Francia, Regno Unito, Irlanda, Paesi Bassi, Portogallo, Italia, Polonia, Australia, Messico e Stati Uniti, riflettendo il crescente carattere internazionale della convocazione.
Secondo quanto spiegato dall’organizzazione negli ultimi giorni, la peregrinazione spagnola mantiene una stretta collaborazione con le altre iniziative ispirate a Chartres, condividendo esperienze organizzative e formative.
Liturgia, preghiera e vita sacramentale
Durante i tre giorni di cammino, i pellegrini percorreranno circa cento chilometri divisi in capitoli, partecipando quotidianamente alla recita del Rosario, a meditazioni spirituali —dedicate quest’anno alla virtù della fede— e alla celebrazione solenne della Santa Messa secondo l’usus antiquior, conformemente al Messale Romano del 1962.
La peregrinazione potrà contare inoltre su circa cinquanta sacerdoti, distribuiti tra i vari capitoli, che saranno disponibili per amministrare il sacramento della confessione e offrire accompagnamento spirituale durante tutto il percorso. Ogni giornata si concluderà con un tempo di adorazione eucaristica nel campo.
Una nuova modalità per le famiglie
Tra le novità di questa sesta edizione figura l’introduzione di una «minirotta», progettata per facilitare la partecipazione delle famiglie con bambini sotto i sei anni. Questo itinerario, di circa quattro chilometri al giorno e adatto a passeggini, si aggiunge alla rotta completa e alla modalità familiare, permettendo a più famiglie di integrarsi nella peregrinazione.
L’organizzazione si aspetta che questa nuova modalità contribuisca ad ampliare la partecipazione familiare e possa consolidarsi nelle future edizioni se l’accoglienza risponderà alle aspettative.