Vangelo del giorno 23 luglio 2026 – Giovanni 15, 1-8

Prima Lettura

Lettura della lettera dell’apostolo san Paolo ai Galati 

Galati 2, 19-20

Fratelli: Per la legge sono morto alla legge, per vivere per Dio. Sono stato crocifisso con Cristo.

Vivo, ma non sono più io che vivo, è Cristo che vive in me. La mia vita in questo mondo la vivo nella fede nel Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me.



Vangelo

Lettura del santo Vangelo secondo Giovanni 

Giovanni 15, 1-8

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. Ogni tralcio che in me non porta frutto, egli lo taglia via; e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché ne porti di più.

Voi siete già mondi per la parola che vi ho annunziato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può da sé portare frutto se non rimane nella vite, così nemmeno voi, se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci; chi rimane in me e io in lui, porta molto frutto; senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e brucia.

Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli’’.

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