Michael Banach assume come nunzio apostolico in Argentina

Michael Banach assume come nunzio apostolico in Argentina

Il nuovo nunzio apostolico in Argentina, monsignor Michael Banach, è arrivato questo mercoledì nel Paese per assumere la rappresentanza diplomatica della Santa Sede, ponendo fine alla vacanza esistente dal 14 gennaio scorso, quando il suo predecessore, monsignor Miroslaw Adamczyk, è stato destinato in Albania. Il suo arrivo coincide con l’aspettativa che da mesi suscita un possibile viaggio di Leone XIV nel Paese sudamericano, sebbene la Santa Sede non abbia effettuato alcun annuncio ufficiale al riguardo.

Il rappresentante pontificio è stato ricevuto dal presidente della Conferenza Episcopale Argentina, monsignor Marcelo Colombo; dal segretario generale dell’episcopato, monsignor Raúl Pizarro; e dal segretario al Culto della Nazione, Agustín Caulo. Nei prossimi giorni sarà resa nota la data della Messa di benvenuto ufficiale, mentre in ambito diplomatico presenterà le copie delle sue lettere credenziali al presidente Javier Milei.

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Michael Banach assume la Nunziatura in Argentina

Monsignor Michael Banach, di 63 anni e nazionalità statunitense, è stato nominato nunzio apostolico in Argentina da Leone XIV il 14 maggio scorso. Con il suo arrivo viene coperta una sede diplomatica che rimaneva vacante dal trasferimento di monsignor Miroslaw Adamczyk in Albania.

Il nuovo rappresentante del Papa avrà tra le sue responsabilità le relazioni diplomatiche tra la Santa Sede e lo Stato argentino, oltre ad agire come collegamento tra il Pontefice e la Chiesa locale.

Continua l’aspettativa per un viaggio di Leone XIV

L’arrivo del nuovo nunzio coincide con le aspettative generate intorno a una possibile visita apostolica di Leone XIV in Argentina. Da mesi si dà per possibile un viaggio che includerebbe anche Uruguay e Perù, sebbene il Vaticano non abbia confermato ufficialmente nessuna di quelle tappe.

A giugno, il presidente della Conferenza Episcopale Argentina, monsignor Marcelo Colombo, ha espresso il desiderio che la visita potesse concretizzarsi. «Speriamo presto di avere qualche conferma. Ci rallegrano le notizie dei Paesi vicini, come nel caso del Perù, e speriamo presto ci venga data anche a noi quella conferma», ha affermato.

Inviti e preparativi

I contatti per un eventuale viaggio sono iniziati poco dopo l’inizio del pontificato. A gennaio, Leone XIV ha ricevuto il cardinale Vicente Bokalic, arcivescovo di Santiago del Estero e primate dell’Argentina. Dopo l’udienza, l’arcidiocesi ha informato che il Pontefice aveva accolto favorevolmente l’invito e che quella possibilità stava venendo considerata nella sua agenda.

Nel frattempo, in Perù proseguono alcuni preparativi legati all’eventuale viaggio apostolico e, in Uruguay, l’arcivescovo di Montevideo, il cardinale Daniel Sturla, ha manifestato pubblicamente la sua convinzione che il Papa visiterà il Paese a novembre. Tuttavia, la Santa Sede non ha confermato ufficialmente nessuna visita in Argentina, Uruguay o Perù.

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