Leone XIV ricorda a Castel Gandolfo il suo viaggio in Spagna: «La bellezza ci aiuta a sollevare lo sguardo verso il cielo»

Leone XIV ricorda a Castel Gandolfo il suo viaggio in Spagna: «La bellezza ci aiuta a sollevare lo sguardo verso il cielo»

Durante il concerto tenutosi sabato 18 luglio nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, papa Leone XIV ha ricordato il suo recente viaggio apostolico in Spagna per sottolineare che uno degli obiettivi era invitare i fedeli a «alzare lo sguardo verso il cielo». In quel contesto, il Pontefice ha affermato che la bellezza, l’arte e la musica aiutano l’uomo a rivolgersi a Dio e a scoprire che, anche in un mondo segnato da guerre, conflitti e violenza, «c’è qualcosa di più di tutto questo».

La serata è stata organizzata dalla diocesi di Albano come segno di vicinanza al Santo Padre durante il suo soggiorno estivo. Al termine del recital, Leone XIV ha ringraziato l’iniziativa e ha sottolineato il valore della bellezza in una società attraversata da numerosi problemi.

«In Spagna ho voluto invitare ad alzare lo sguardo verso il cielo»

Il Papa ha ricordato il viaggio compiuto in Spagna lo scorso mese di giugno e ha collegato il messaggio di quella visita all’esperienza del concerto tenutosi a Castel Gandolfo.

«Poco più di un mese fa sono stato in Spagna e uno degli obiettivi di quel viaggio era invitare tutti ad alzare lo sguardo verso il cielo», ha detto.

Leone XIV ha spiegato che la musica, l’arte e la bellezza permettono all’uomo di elevare lo spirito e orientare la propria vita verso Dio.

«La musica, l’arte e la bellezza sono uno strumento che ci aiuta a guardare, con quel movimento verso Dio, una delle parti migliori dell’essere umano», ha affermato.

«C’è qualcosa di più delle guerre, dei conflitti e dell’odio»

Il Pontefice ha lamentato che il mondo attuale sia segnato da guerre, violenza, odio e difficoltà sociali, ma ha sottolineato che incontri come quello celebrato nel Palazzo Apostolico permettono di ricordare che la realtà non si riduce a questi problemi.

«Viviamo in un mondo in cui manca la bellezza. Ci sono tanti problemi, guerre, conflitti, odio, violenza, mancanza di lavoro e molte altre cose», ha espresso.

Per questo ha ritenuto che la possibilità di riunirsi per ascoltare musica costituisse «un grande dono», perché permette di riconoscere che «c’è qualcosa di più di tutto questo».

Il Papa ha aggiunto che la bellezza, trasmessa «da cuore a cuore», aiuta le persone «a vedere e ad alzare lo sguardo verso il cielo».

La bellezza della creazione di Dio

Leone XIV ha ringraziato in modo particolare gli interpreti per un’esecuzione che, come ha confessato, lo aveva commosso. Il Santo Padre ha affermato che quei minuti di musica avevano permesso di sperimentare «la bellezza che Dio ha voluto mettere nella creazione».

Il concerto ha riunito il violinista Marco Rogliano e la pianista Rossana Tomassi Golkar, accompagnati dall’orchestra I Musici di Parma, sotto la direzione di Pier Carlo Orizio. Il programma ha incluso opere legate ai compositori italiani Niccolò Paganini e Vincenzo Bellini.

Un gesto della diocesi di Albano

La serata è stata promossa dalla diocesi di Albano come segno di affetto verso il Pontefice durante il suo soggiorno a Castel Gandolfo. All’inizio del concerto, il vescovo diocesano, monsignor Vincenzo Viva, ha espresso la gratitudine della Chiesa locale per la presenza del Papa nella località.

Il prelato ha ricordato anche le donne e le madri che soffrono le conseguenze dei conflitti armati, unendosi ai ripetuti appelli di Leone XIV a favore della pace.

Al termine dell’evento, il Papa ha salutato personalmente i musicisti e i presenti prima di lasciare il cortile del Palazzo Apostolico.

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