L’arcivescovo di Montevideo, cardinale Daniel Sturla, ha affermato questo martedì che papa Leone XIV visiterà l’Uruguay il prossimo mese di novembre, anche se ha precisato che le date definitive e l’itinerario saranno confermati dalla Santa Sede, presumibilmente entro la fine di luglio.
Durante un incontro con la stampa nella sede della Conferenza Episcopale Uruguaiana, il porporato ha espresso la soddisfazione della Chiesa locale per quella che sarebbe la prima visita del Pontefice in America Latina dall’inizio del suo pontificato. «Siamo molto contenti che venga il Papa», ha assicurato.
Un invito formulato dall’inizio del pontificato
Sturla ha spiegato di aver invitato personalmente Leone XIV a visitare l’Uruguay pochi giorni dopo la sua elezione, nel maggio 2025.
«Quando è stato eletto papa Leone, gli ho detto nel saluto iniziale: «Santità, l’aspettiamo. Veniamo dall’Uruguay. Ricordi che Francesco non ha visitato né l’Uruguay né l’Argentina, quindi l’aspettiamo»», ha raccontato.
Il cardinale ha sottolineato che, sebbene manchi ancora l’annuncio ufficiale del Vaticano, esistono numerosi indizi che l’Uruguay farà parte del primo viaggio latinoamericano del Pontefice. Secondo quanto indicato, la visita potrebbe svolgersi tra l’inizio e la metà di novembre e includere anche Argentina e Perù.
Leggi anche: Il Vaticano valuta una visita di Leone XIV in Uruguay entro la fine del 2026
Un itinerario ancora in attesa di conferma
Sebbene abbia insistito sul fatto che il programma definitivo spetta alla Santa Sede, Sturla ha anticipato che la visita potrebbe comprendere Montevideo, Florida —dove si trova il Santuario Nazionale della Vergine dei Trentatré, patrona dell’Uruguay— e una città del nord del Paese, probabilmente Paysandú.
L’arcivescovo ha spiegato che una delegazione inviata dal Vaticano ha già effettuato una visita preparatoria a Montevideo, Florida e Paysandú per avanzare nell’organizzazione del viaggio.
Tra gli atti previsti, il cardinale ha espresso il desiderio che Leone XIV presieda la Messa della domenica 8 novembre nel santuario di Florida, in coincidenza con la celebrazione della Vergine dei Trentatré.
Incontro con il presidente e priorità per le opere sociali
Sturla ha anche dato per certo che il Papa manterrà un incontro con il presidente dell’Uruguay, Yamandú Orsi, che ha consegnato personalmente l’invito a visitare il Paese.
Invece, ha segnalato che non è previsto che il Pontefice intervenga nel Parlamento uruguaiano. Secondo quanto spiegato, dalla Santa Sede hanno trasmesso che questo tipo di visite istituzionali non fanno abitualmente parte dei viaggi papali e che la presenza di Leone XIV deve contribuire all’unità, evitando di entrare in dibattiti politici.
Il cardinale ha inoltre sottolineato che una delle priorità della Chiesa uruguaiana sarà mostrare al Santo Padre le opere sociali che si sviluppano nel Bacino del Casavalle, uno dei settori più vulnerabili di Montevideo, con lo scopo di facilitare un incontro tra il Papa e le persone assistite da queste iniziative.
«Non sanno cosa li aspetta»
Alla conferenza stampa ha partecipato anche Yago de la Cierva, consulente in comunicazione e coordinatore della recente visita di Leone XIV in Spagna.
Rivolgendosi agli organizzatori uruguaiani, De la Cierva li ha incoraggiati a preparare il viaggio con anticipo. «Non sanno cosa li aspetta», ha affermato, descrivendo al contempo il Pontefice come «un Papa molto popolare, che la gente ama moltissimo».
Tuttavia, ha ricordato che l’itinerario, le date e il formato definitivo del viaggio non sono ancora stati confermati ufficialmente dalla Santa Sede.