La terza edizione della Giornata Eucaristica Mariana Giovanile (JEMJ) inizierà venerdì 10 luglio nel Santuario di Covadonga e si protrarrà fino a domenica 12. Sotto il motto «Fate quello che vi dirà», l’incontro riunirà più di 1.600 giovani provenienti da diversi punti della Spagna e di altri Paesi, consolidandosi come una delle principali iniziative di spiritualità giovanile incentrate sull’Eucaristia in Spagna.
Secondo l’organizzazione, il numero degli iscritti ha continuato a crescere nei giorni precedenti all’inizio dell’incontro. Tra i partecipanti si segnala quest’anno la presenza di numerosi giovani arrivati dall’Irlanda e dagli Stati Uniti.
Un incontro nato per ravvivare la fede nell’Eucaristia
La JEMJ è nata per iniziativa di un gruppo di laici e giovani spagnoli, insieme a diversi sacerdoti, ispirati dal Risveglio Eucaristico Nazionale promosso negli Stati Uniti dalla Conferenza dei Vescovi Cattolici (USCCB) nel 2022. L’obiettivo era offrire ai giovani uno spazio per riscoprire la presenza reale di Gesù Cristo nell’Eucaristia in un contesto di crescente secolarizzazione.
Dalla sua prima edizione, l’incontro si celebra a Covadonga, un luogo scelto per il suo significato spirituale e storico. Lì, l’adorazione eucaristica, la celebrazione della Santa Messa, la formazione dottrinale e la devozione alla Vergine di Covadonga costituiscono i pilastri del programma.
Tre giorni di preghiera, formazione e adorazione
L’incontro inizierà venerdì con l’accoglienza dei partecipanti e la messa inaugurale. La prima giornata si concluderà con il tradizionale festival notturno, uno dei momenti più attesi di ogni edizione.
Il sabato sarà dedicato all’adorazione eucaristica, alle conferenze di formazione e ai laboratori. Tra le relazioni previste figurano «È Gesù quello che ci descrivono i Vangeli?», tenuta da Jorge Manuel Rodríguez Almenar; «Dove la scienza non arriva: Guadalupe», a cura di Andrés Brito; e «Alla ricerca del vero amore», del sacerdote Patxi Bronchalo.
La giornata proseguirà con la recita del rosario in processione, la celebrazione della Santa Messa e una veglia eucaristica, seguita da una processione con il Santissimo e dai tradizionali turni di veglia nella Santa Grotta di Covadonga.
La chiusura avrà luogo domenica con un nuovo tempo di adorazione eucaristica e la messa finale dell’incontro.
I Martiri di Barbastro saranno i protagonisti del festival inaugurale
La principale novità di questa edizione sarà la prima rappresentazione di I martiri di Barbastro, un’opera narrativa orchestrale che sarà interpretata da giovani volontari insieme all’Orchestra JEMJ, diretta dal maestro Julio Maroto. Il libretto è stato scritto da Rafael Alonso Reymundo e la musica è opera di Karen Mc Mahon.
La rappresentazione ricreerà la testimonianza dei 51 missionari claretiani martirizzati a Barbastro durante la persecuzione religiosa del 1936. Il racconto sarà guidato dalla figura del beato Faustino Pérez, la cui reliquia rimarrà durante i tre giorni dell’incontro a Covadonga.
L’opera mostrerà come quei giovani seminaristi abbiano trovato nell’Eucaristia la forza per affrontare la prigionia e il martirio, presentando la loro testimonianza come esempio di fedeltà a Cristo.
La rappresentazione ricorderà anche la figura del beato Ceferino Giménez Malla, «El Pelé», il primo gitano beatificato dalla Chiesa, assassinato durante la Guerra Civile mentre teneva un rosario.
I santi protettori della JEMJ 2026
I Martiri Claretiani di Barbastro sono stati scelti, insieme a san Pier Giorgio Frassati, come patroni di questa edizione della Giornata Eucaristica Mariana Giovanile.
Con questa terza convocazione, la JEMJ continua a consolidarsi come una delle principali iniziative di evangelizzazione giovanile in Spagna incentrate sull’adorazione eucaristica, riunendo per tre giorni centinaia di giovani per partecipare alla liturgia, alla formazione dottrinale e alla preghiera nel Santuario di Covadonga.