L’arcivescovo di Valladolid e presidente della Conferenza Episcopale Spagnola (CEE), Luis Argüello, ha presieduto questo mercoledì 8 luglio il funerale per Iván Sanz, direttore generale della cantina Dehesa de los Canónigos; sua moglie, Irene Garijo; e due dei loro figli, deceduti la scorsa domenica in un incidente stradale nella provincia di Palencia.
La celebrazione si è svolta nella Cattedrale di Valladolid e ha riunito centinaia di persone che hanno voluto accompagnare la famiglia nel loro addio. Tra i presenti c’erano il presidente della Giunta di Castiglia e León, Alfonso Fernández Mañueco; il vicepresidente primo delle Cortes, Carlos Pollán; il sindaco di Valladolid, Jesús Julio Carnero; il presidente della Deputazione Provinciale, Conrado Íscar; e rappresentanti del mondo imprenditoriale e del settore vitivinicolo, tra cui l’amministratore delegato dell’Atlético de Madrid, Miguel Ángel Gil Marín.
L’afflusso di fedeli è stato tale che molte persone hanno seguito la celebrazione dall’esterno del tempio.
Una omelia segnata dal dolore e dalla speranza
Durante l’omelia, Argüello ha riconosciuto lo smarrimento provocato da una tragedia di queste caratteristiche e ha affermato che la morte simultanea di quattro membri di una stessa famiglia lascia tutti senza parole.
«La tragedia causata dalla concentrazione nello spazio e nel tempo di qualcosa di inaspettato è come un colpo che strappa la vita e spegne la candela del cuore», ha affermato.
L’arcivescovo ha invitato i presenti ad accogliere la presenza di Cristo e la Parola di Dio come una «semina» capace di dare frutto con il passare del tempo, anche quando il dolore renda difficile comprendere quanto accaduto.
«Oggi per noi è venerdì»
Argüello ha articolato gran parte della sua riflessione attorno al mistero della Passione e della Resurrezione di Cristo.
Ha ricordato il grido di Gesù sulla croce —«Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?»— come espressione della sofferenza umana e ha assicurato che la Chiesa è chiamata a attraversare quel dolore con la speranza riposta nella Resurrezione.
«Oggi per noi è venerdì», ha affermato, evocando il Venerdì Santo, «ma passeremo al sabato dell’attesa e della speranza per arrivare alla domenica e ascoltare che Gesù Cristo è risorto».
Una chiamata alla fede, alla speranza e alla carità
Il presidente della Conferenza Episcopale Spagnola ha chiesto in particolare forza per i familiari delle vittime e per la figlia minore della coppia, unica sopravvissuta all’incidente.
Inoltre, ha incoraggiato i presenti a vivere la fede come fonte di forza, la speranza come criterio per orientare la vita e la carità come impegno nella cura degli altri.
«Ciò che è prudente è voler essere santi», ha affermato, sottolineando che il lavoro, la famiglia, l’amicizia e la vita quotidiana costituiscono vie concrete per rispondere a questa chiamata.
Commozione in Castiglia e León
La morte di Iván Sanz, sua moglie Irene Garijo e due dei loro figli ha provocato una profonda commozione nella Ribera del Duero e nell’intero territorio di Castiglia e León. Secondo quanto riportato da El Debate, il funerale ha riunito centinaia di persone e numerose autorità civili, imprenditoriali e rappresentanti del settore del vino, riflesso del radicamento e della stima di cui godeva la famiglia nella comunità. La Cattedrale di Valladolid si è riempita completamente, costringendo molti partecipanti a seguire la cerimonia dall’esterno del tempio.
L’incidente si è verificato la scorsa domenica al chilometro 83 dell’autostrada A-67, nel comune di Herrera de Duero (Palencia), quando il veicolo su cui viaggiava la famiglia è uscito di strada. Nell’incidente sono deceduti Iván Sanz, sua moglie Irene Garijo e due dei loro figli.
L’unica sopravvissuta è stata la figlia minore della coppia, di nove anni, che è ricoverata all’Ospedale Universitario di Burgos. Secondo le informazioni pubblicate da El Debate, la minore sta evolvendo favorevolmente dopo essere stata sottoposta a intervento chirurgico e si trova cosciente, sebbene continui a essere ospedalizzata.