Il papa Leone XIV ha inviato un messaggio ai partecipanti alla Conferenza Internazionale sulla Salute di Caritas Internationalis, che si conclude questo giovedì a Castel Gandolfo, incoraggiandoli a rafforzare un’assistenza sanitaria ispirata al Vangelo e fondata sulla dignità di ogni persona umana. Il testo, diffuso dalla Segreteria di Stato e firmato dal cardinale Pietro Parolin, ricorda che la cura dei malati fa parte essenziale della missione evangelizzatrice della Chiesa.
Secondo quanto ha spiegato Caritas Internationalis, l’incontro riunisce rappresentanti delle organizzazioni Caritas di oltre una ventina di Paesi dell’Africa, dell’Asia, dell’Europa, del Medio Oriente e delle Americhe sotto il motto «Un approccio olistico alla salute nella Confederazione Caritas». La conferenza mira a rafforzare la cooperazione tra le diverse Caritas nazionali e a definire strategie comuni per rispondere alle sfide sanitarie che affrontano milioni di persone in contesti segnati dalla povertà, dai conflitti armati, dagli sfollamenti forzati, dai cambiamenti climatici e dalle crisi umanitarie.
Una visione integrale della salute
Nel corso delle sessioni di lavoro, responsabili di programmi sanitari, esperti internazionali e rappresentanti ecclesiali affrontano questioni come l’accesso alle cure mediche, la salute materno-infantile, la salute mentale, la nutrizione, l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienici, nonché l’accompagnamento pastorale dei malati.
Caritas Internationalis sostiene che la salute non può ridursi all’assenza di malattia, ma va intesa come una realtà integrale che abbraccia le dimensioni fisica, psicologica, sociale, spirituale e comunitaria della persona. Questo approccio ispira il lavoro che la confederazione svolge in numerosi Paesi, soprattutto tra le popolazioni più vulnerabili.
Cristo, il «Medico divino» che restituisce dignità ai malati
In questo contesto, Leone XIV ricorda nel suo messaggio che i Vangeli presentano spesso Gesù Cristo come il «Medico divino», che guarisce le ferite fisiche, spirituali e psicologiche di chi si rivolge a Lui.
Il Papa spiega che, restituendo la salute ai malati, Cristo manifesta la dignità intrinseca di ogni persona, creata a immagine e somiglianza di Dio, e anticipa la salvezza definitiva offerta dal Signore.
Per rafforzare questa idea, cita il suo recente documento Magnifica humanitas, in cui afferma che la «dignità ontologica» appartiene a ogni essere umano «per il semplice fatto di esistere, di essere stato voluto, creato e amato da Dio», una dignità che rimane intatta indipendentemente dalle circostanze personali di ciascun individuo.
L’assistenza ai malati fa parte dell’evangelizzazione
Leone XIV incoraggia i membri di Caritas Internationalis a continuare a collaborare alla missione della Chiesa attraverso la loro vicinanza ai malati e a chi soffre.
Il Pontefice ricorda che annunciare il Regno di Dio non consiste solo nel trasmettere un messaggio, ma anche nel farsi presenti accanto a chi patisce il dolore, la malattia o l’esclusione.
In tal senso, rimanda anche a Dilexi te, dove afferma che la salvezza «non è un’idea astratta», ma inizia con il gesto concreto di curare le ferite di chi soffre.
Un appello a rafforzare la cooperazione internazionale
Nel suo messaggio, Leone XIV esprime il desiderio che le conclusioni dell’incontro servano a promuovere una cooperazione sempre più stretta tra le organizzazioni che compongono Caritas Internationalis e permettano di migliorare l’assistenza sanitaria da una prospettiva ispirata ai valori del Vangelo.
Il Santo Padre incoraggia i partecipanti a continuare a rendere visibile la vicinanza della Chiesa là dove la sofferenza umana reclama una risposta concreta, convinto che l’azione caritativa costituisca una forma privilegiata di annunciare il Regno di Dio.
Infine, impartisce la sua benedizione apostolica a tutti i presenti e ai loro collaboratori, confidando che il loro lavoro continui a portare «la compassione e la bontà di Dio» ai malati e a tutte le persone più bisognose.