Vangelo del giorno 19 giugno 2026 – Matteo 6, 19-23

Prima Lettura

Lettura del secondo libro dei Re

2 Re 11, 1-4. 9-18. 20

In quel tempo, Atalia, madre del re Ocozia, vedendo che suo figlio era morto, decise di sterminare tutta la famiglia reale. Ma Iehoseba, figlia del re Ioram e sorella di Ocozia, prese il nipote Ioas e lo portò via di nascosto tra i figli del re, mentre venivano assassinati, per nasconderlo ad Atalia. Nascondendo il bambino e la sua nutrice, il piccolo sfuggì alla morte. Rimase nascosto con lei sei anni nel tempio del Signore, mentre Atalia regnava sul paese.

Nel settimo anno, il sacerdote Ioiada convocò i comandanti delle compagnie e i soldati, li fece entrare nel tempio del Signore, mostrò loro il figlio del re e concluse con loro un patto con giuramento, di custodire il figlio del re.

I comandanti eseguirono il patto che avevano stretto con il sacerdote Ioiada. Ciascuno si mise alla testa dei suoi uomini, che entravano di guardia il sabato o terminavano la loro guardia il sabato, e si presentarono al sacerdote Ioiada. Questi consegnò loro le lance e gli scudi del re Davide, che si trovavano nel tempio del Signore. Quando i soldati della guardia, con le armi in mano, si disposero in fila dal lato sud fino al lato nord del tempio, circondando l’altare, Ioiada fece uscire il figlio del re, gli pose il diadema e le insegne reali e lo unse. Allora tutti applaudirono e gridarono: “Viva il re!”

Quando Atalia udì il clamore del popolo, andò al tempio del Signore, dove si era radunata la gente. Allora vide il re, che stava in piedi sul palco, secondo l’uso, i comandanti dell’esercito e i banditori intorno al re, e tutto il popolo che manifestava grande gioia, mentre risuonavano le trombe. Allora Atalia si stracciò le vesti e gridò: “Tradimento, tradimento!”

Il sacerdote Ioiada diede quest’ordine ai comandanti: “Portatela fuori dal tempio e uccidete chi la segue”. Il sacerdote aveva detto loro: “Non possiamo ucciderla nel tempio del Signore”. Così le guardie la condussero fino al palazzo reale e la fecero morire alla porta dei cavalli.

Allora il sacerdote Ioiada rinnovò l’alleanza tra il Signore, il re e il popolo, per la quale essi sarebbero stati il popolo del Signore.

Tutto il popolo entrò nel tempio di Baal e lo demolì; distrussero completamente l’altare e le sue statue, e Mattan, sacerdote di Baal, fu ucciso davanti all’altare.

Il sacerdote Ioiada pose sentinelle nel tempio del Signore. Tutto il popolo si riempì di gioia e la città rimase tranquilla. Atalia era stata uccisa nel palazzo reale.



Vangelo

Lettura del santo Vangelo secondo san Matteo

Matteo 6, 19-23

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Non accumulate tesori sulla terra, dove la tignola e la ruggine li consumano, dove i ladri scassinano e rubano. Accumulate invece tesori in cielo, dove né tignola né ruggine consumano, né ladri scassinano e rubano; perché dove è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore.

La lampada del corpo è l’occhio; perciò, se il tuo occhio è sano, tutto il tuo corpo sarà nella luce; ma se il tuo occhio è malato, tutto il tuo corpo sarà nelle tenebre. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grandi saranno le tenebre!”

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