Bocelli commuove la Marcia per la Vita di Roma: «I medici consigliarono a mia madre di abortirmi, ma lei scelse la vita»

Bocelli commuove la Marcia per la Vita di Roma: «I medici consigliarono a mia madre di abortirmi, ma lei scelse la vita»
Foto: ANSA/AFP

Il tenore italiano Andrea Bocelli ha vissuto uno dei momenti più emozionanti della XVI Marcia Nazionale per la Vita svoltasi questo fine settimana a Roma, rivelando che i medici avevano consigliato a sua madre di abortire durante la gravidanza. L’artista ha inviato una lettera ai partecipanti alla manifestazione in cui ha ringraziato pubblicamente la decisione di sua madre di portare avanti la gestazione.

Secondo quanto spiegato da Bocelli nel messaggio letto durante l’atto conclusivo della marcia, i medici avevano sconsigliato a sua madre di proseguire la gravidanza, ma lei ha deciso di dare alla luce il bambino. «Le devo tutto a quella decisione», ha scritto il cantante davanti a migliaia di partecipanti riuniti per difendere la dignità della vita umana dal concepimento fino alla morte naturale.

Una testimonianza personale in difesa della vita

La lettera è stata letta da Maria Rachele Ruiu, portavoce dell’organizzazione italiana Pro Vita & Famiglia, durante il raduno tenutosi in piazza San Giovanni in Laterano al termine della marcia.

«Mia madre, a cui i medici avevano consigliato di non proseguire la gravidanza, ha scelto di fidarsi della vita e di non rinunciare alla propria responsabilità», ha scritto Bocelli. Il tenore ha definito il suo messaggio una testimonianza di gratitudine e ha affermato che le società che prosperano sono quelle che puntano sulle nuove generazioni.

Migliaia di persone hanno percorso le strade di Roma

La marcia è iniziata in piazza della Repubblica con gli interventi di medici, attivisti, scrittori e rappresentanti di varie organizzazioni pro-vita. Ha partecipato anche una delegazione della francese Marche pour la Vie, una delle principali iniziative pro-vita d’Europa.

Dopo i discorsi iniziali, i partecipanti hanno percorso le strade di Roma fino a piazza San Giovanni in Laterano portando striscioni, bandiere e messaggi in difesa della vita.

La crisi demografica è stata molto presente durante la giornata

Oltre alla difesa della vita nascente, gli organizzatori hanno insistito sulla necessità di affrontare il grave problema demografico che colpisce l’Italia e gran parte dell’Europa.

I partecipanti hanno ricordato che, dalla legalizzazione dell’aborto in Italia nel 1978, sono stati praticati più di sei milioni di aborti. Allo stesso tempo, hanno sottolineato che le istituzioni europee affrontano spesso la crisi della natalità senza considerare l’impatto che la diffusione dell’aborto ha avuto sul calo demografico.

La marcia ha ricevuto anche un messaggio di sostegno da Lorenzo Fontana, presidente della Camera dei Deputati italiana, che ha difeso la necessità di promuovere politiche di sostegno alle madri e alle famiglie per favorire la natalità.

Si è fatto riferimento anche al dibattito sull’eutanasia

Durante la giornata si è parlato anche dei dibattiti legislativi aperti in Italia sul suicidio assistito e sull’eutanasia.

Attualmente il Parlamento italiano sta esaminando diverse iniziative su questa questione. Sebbene l’eutanasia attiva rimanga illegale, il Paese mantiene aperto un intenso dibattito politico e giuridico sui limiti dell’assistenza al suicidio e sullo sviluppo delle cure palliative.

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