Il papa Leone XIV ha vissuto lunedì uno dei momenti più emozionanti della sua visita a Madrid recandosi nella cattedrale di Santa Maria la Real de la Almudena per pregare davanti alla patrona della capitale e offrirle una rosa d’oro, una delle più alte distinzioni che un Pontefice possa concedere a un’icona mariana.
Davanti all’immagine della Vergine, il Santo Padre ha deposto con cura la rosa ai suoi piedi come segno di amore filiale e devozione, durante un atto carico di simbolismo che ha riunito l’arcivescovo di Madrid, il cardinale José Cobo, seminaristi, religiosi e autorità ecclesiastiche.
Una rosa d’oro per la patrona di Madrid
La consegna della rosa d’oro ha costituito il gesto centrale della visita papale all’Almudena. Questa distinzione, tradizionalmente riservata dai Papi ai santuari mariani di particolare rilevanza, esprime un riconoscimento singolare alla devozione dei fedeli e all’importanza spirituale dell’icona.
L’omaggio si è svolto nella cattedrale dell’Almudena, consacrata da san Giovanni Paolo II il 15 giugno 1993, più di un secolo dopo la posa della prima pietra.
La storia di una Vergine ritrovata tra le mura
Durante il suo intervento, Leone XIV ha evocato la tradizione legata alla Vergine dell’Almudena, il cui origine risale alla riconquista di Madrid da parte di Alfonso VI nel 1085.
Secondo la tradizione, i cristiani avevano nascosto secoli prima l’immagine della Vergine in un tratto delle mura per proteggerla durante la dominazione musulmana. Quando il re organizzò una processione per recuperarla, parte delle mura crollò e l’immagine apparve tra le macerie accompagnata da due candele che, miracolosamente, rimanevano accese dopo più di tre secoli.
La stessa parola Almudena deriva dal termine arabo al-mudayna, che significa fortezza o cittadella, un riferimento che il Pontefice ha utilizzato per sviluppare una delle idee centrali del suo messaggio.
Parole di Leone XIV nella Cattedrale di Santa Maria la Real de la Almudena:
Ringrazio Sua Eminenza, l’Arcivescovo di Madrid, per le parole che mi ha rivolto. Vi saluto con affetto tutti voi, fratelli e sorelle che, con gioia e fervore, vi unite oggi all’omaggio a Nostra Signora dell’Almudena, Madre e Protettrice di questa Arcidiocesi, durante il quale deporrò ai suoi piedi la rosa d’oro, simbolo dell’amore filiale del Papa alla Vergine Maria.
Sono numerose le generazioni di madrileni che, nel corso dei secoli, hanno venerato questa immagine di Santa Maria che porta il suo Figlio divino tra le braccia e ce lo presenta. Racconta la tradizione che, in tempi difficili per la comunità cristiana, per proteggere la statua della Vergine, la nascosero in un recinto delle mura della Cittadella, dove rimase nascosta a lungo, finché, dopo il crollo miracoloso di una parte dei muri, fu ritrovata intatta.
Questa millenaria devozione mariana, così sentita da tutti voi, è un segno delle radici cristiane che vi caratterizzano e vi danno vita, ma anche della grande speranza che continua ad animarvi per andare avanti. Fu grazie a una muraglia demolita che si produsse il ritrovamento della Madre con il suo popolo. E questo fatto è provvidenziale, perché indica la via che Gesù, attraverso sua Madre Santissima, ci invita a percorrere. In un primo momento, una muraglia che cade provoca rumore, caos, disordine; ma apre anche spazi, ripristina possibilità e spinge a restauri. Nelle nostre società attuali esistono ancora molte mura che non proteggono, ma dividono, allontanano e isolano. E, a volte, pensando che abbatterle comporti dover affrontare ciò che non ci piace, preferiamo la comodità di puntellarle soltanto e, più frequentemente, di ignorarle.
Tuttavia, Nostra Signora dell’Almudena, con la sua presenza e la sicurezza della sua protezione, ci dice altro: per edificare qualcosa di nuovo, bello e duraturo bisogna essere disposti a distruggere i muri, perché per riprendere il cammino sono necessari spazi che ci permettano di intravedere l’orizzonte.
Persuasi che il Signore cammina con il suo popolo santo, ascolta i suoi timori e accoglie con sollecitudine tutti i suoi sforzi di bene, vi esorto a non venir meno nella vostra testimonianza di fede, per contemplare il disegno d’amore del Padre; di carità, per unirvi come un’unica famiglia di fratelli e sorelle; e di speranza, per sostenervi nella vostra azione nel mondo. E che, con l’esempio e l’intercessione di Santa Maria la Real de la Almudena, la Vergine del Magnificat che continua a proclamare la grandezza del Signore ed esulta in Dio suo Salvatore, Egli custodisca e rafforzi il vostro amore a Gesù e alla Chiesa, affinché possiate essere costruttori di legami che restaurino il linguaggio universale della comunione, dell’amore fraterno e della concordia.
E, facendo mie alcune parole dell’inno a lei dedicato, vi affido al potente aiuto del suo amore materno:
Santa Maria dell’Almudena,
Vergine e Madre del Redentore,
Regina del Cielo, Madre d’Amore,
sotto il tuo manto, Vergine semplice
i tuoi figli cercano la protezione,
Madre amorosa, Tempio di Dio,
proteggici Signora e aiutaci a essere
costruttori di pace e riconciliazione.
Amen.